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title: "Handbike: passione, sfide e sinergia di una coppia campione | Podcast Inclusione a Ruota Libera"
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      "description": "In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centrale è l'handbike, uno sport paralimpico che permette di pedalare con le braccia, evidenziandone la crescita di livello competitivo e le sfide legate ai costi delle attrezzature e alla ricerca di sponsor. Raccontano le loro storie personali, il passaggio da altri sport e l'importanza del supporto reciproco nella coppia per mantenere alta la motivazione. Cristian condivide il significato della canzone \"Eh Già\" di Vasco Rossi, legata al suo risveglio dopo l'incidente.",
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      "transcript": "C'è una strada tutta nuova dove ogni voce trova posto tra lo sport e la cultura ogni sogno a costo fisso ogni persona è una storia che ascendiamo con la luce in salute nel lavoro la diversità non ha più croce. Inclusione a ruota libera. Qui ogni battito ha il suo ritmo dal campo fino all'ospedale dentro ogni cuore gira il mito. Scivoliamo con la musica nelle vie della città tra I sorrisi nell'abbraccio ogni angolo è libertà. Inclusione a ruota libera. Qui ogni battito al suo ritmo dal campo fino all'ospedale dentro ogni cuore gira il mito. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto nelle piazze nei palazzi la comunità è il nostro patto. Non lasciamo nessuno indietro ogni voce avrà il suo canto nelle piazze nei palazzi la comunità è il nostro patto. Dentro ogni cuore gira il mito. Buonasera a tutti e ben ritrovati a una nuova puntata di inclusione a ruota libera. Stasera puntata particolare perché a differenza delle altre volte abbiamo qui con noi in studio due atleti, e non un'associazione, che stanno dedicando la propria vita a uno sport molto particolare del quale parleremo oggi che è land bike e abbiamo qui in studio Cristian Giagnoni e Cristina Madayova e ognuno di loro fa parte di una nazionale diversa e poi ci racconteranno. Cristian fa parte della nazionale italiana e Cristina della nazionale slovacca. Innanzitutto grazie di essere qui con noi stasera. Grazie a te. Allora, come anticipato parleremo delle loro storie e iniziamo subito chiedendogli prima a Cristian e poi dopo passeremo a Cristina da quand'è che hai iniziato a fare handbike e come è successo insomma da c'è stato un episodio che ti ha fatto prendere il via? Raccontace un po'. Sì, io ho iniziato praticamente ho iniziato dopo tre anni dopo l'incidente perché ovviamente anche prima io ero già sportivo, ero già sportivo quindi non non non potendo rimanere a guardare perché insomma la mia vita è sempre stata fatta di sport. È successo che dopo dopo l'incidente avendo provato tanti tanti sport, ho trovato quello che diciamo ho sposato un po' di più, quello che mi dava la possibilità di di potermi allenare come volevo e quando volevo. Alla fine è stato un po' più questo il il motivo perché ovviamente ora con la sedia hai la possibilità di poter di poter fare penso tutti gli sport e niente questo era quello che come come ho detto ma m' dato la possibilità di di poter partire da casa e poter ritrovare la sensazione di andare di andare in giro per le strade, di poter di poter bene o male viaggiare come come facevo come facevo prima. E niente, avendo provato tutti sti sport ho trovato un giorno ho trovato ho provato bike e niente da lì da lì son partito praticamente a riallenarmi. Ho fatto il primo anno un po' più diciamo un po' più di di divertimento e poi quando ho visto che insomma che incominciava a rientrare in moto mi sono messo un po' più un po' più serio e da lì praticamente dal duemila quindici ho incominciato ho incominciato un po' più po' più seriamente. Allora mmm per chi non lo sapesse Christian ve ve lo spoilero lui faceva hockey e com'è passare indipendentemente da da quello che è successo no? Dall'incidente ma passare a fare uno sport di squadra o uno sport che comunque sei te e lo strumento no? Quindi è uno sport singolo? Sì è un è un è un po' diverso è uno sport singolo che comunque sia anche con con l'MBIK hai hai sempre una squadra hai sempre una squadra ma è è diverso giustamente come tu hai detto perché comunque sia sei sei te e la bici quindi insomma quello quello che riesci a esprimere è quello che alla fine sul campo fai vedere. Sai durante durante invece unUna partita di squadra puoi avere un po' di alti e bassi che comunque sia hai sempre uno scudo che insomma hai altri compagni che ti possono un po' salvaguardare. Qui sinceramente secondo me non hai il margine di errore se vuoi essere ovviamente a un livello alto. E un po' è cambiato. Anche se premetto che per me lo sport di squadra che avevo anche prima per me è stato un aiuto grandissimo perché comunque sia tutti i ragazzi dell'Oche praticamente sono tutte persone che comunque sia tuttora ho sempre al mio fianco e sono quelli alla fine che ti danno la spinta un po' più forte perché ti conoscano da bambino, sanno come sei, quindi delle volte basta una parola per poter riaccendere i motori come si deve. Certo, perché comunque anche se loro non fanno più parte della tua squadra attuale sportiva, ci sono sempre. Quindi avete una squadra fuori dal campo. Fuori dal campo. Mettiamola così. E poi la cosa bella comunque è che, come hai detto te, nonostante sia uno sport singolo, comunque condividi la passione anche con altri atleti che magari fanno sempre in bike. E sicuramente però ognuno ha oneri e onori suoi perché la fatica, l'impegno eccetera porta a un obiettivo che o lo raggiungi da te o non lo raggiungi. Certo. Quindi è cambiato questo. E tra l'altro, visto che ci siamo, siete fidanzati, quindi avete tutti e due la solita passione, vi siete conosciuti appunto... In una Coppa del Mondo in Belgio. Ok. Bello, bello. Anche perché, come ho detto, anche particolare questa cosa, nazionale italiana, nazionale slovacca, vi siete conosciuti in una Coppa del Mondo e quindi state condividendo la vostra vita oltre la vostra passione insieme. Sì, sicuramente, almeno per me personalmente, ma credo anche per lei, è una cosa che ti aiuta anche a migliorarti, a migliorarti o comunque sia, ci sono ovviamente dei momenti che nessuno è un robot, dei momenti che uno magari è un po' più... Non dico meno voglia, però magari uno ha una passione, uno ha un'altra, ma così condividendola secondo me aiuta tutti e due a comunque sia a essere sempre sul pezzo. Certo, magari quando uno è un po' altalenante, se è da solo, è possibile che insomma... Certo. Magari a causa della pigrizia o comunque... Qualsiasi cosa, però vabbè, comunque sia... O della stanchezza, molli un po', invece così, dove molla uno l'altro ridà una spinta per tenere alto l'impegno e la costanza. Allora io direi dopo questa parentesi di mettere il primo brano. Come sempre i brani sono scelti dagli ospiti e il brano, il primo brano che andremo ad ascoltare l'ha scelto appunto Cristian ed è già di Vasco Rossi. Allora, Vasco, so che ti piace particolarmente. Come mai proprio questo brano? E vabbè, questo brano è praticamente un brano dove è venuta fuori questa canzone praticamente dal momento del risveglio dopo l'incidente. Insomma, È un brano un po' particolare, dove ovviamente c'era... In ospedale c'era tutti i miei amici che... E niente, per l'appunto nel momento del risveglio non mi ricordo come precisamente comunque c'era questa canzone, sembrava proprio appunto scritta apposta e da lì niente, è rimasta dappertutto, anche addosso a me, perché comunque ce l'ho quasi tutta tatuata addosso. Insomma, è stata una canzone un po' particolare. Certo, nel senso ritrovarsi con questa canzone al tuo risveglio dopo quello che ti è successo, quindi sicuramente t'ha segnato e ti rimarrà per sempre e te la sei anche tatuata perché è indelebile. Insomma, è un qualcosa che farà parte a vita della tua vita. Quindi andiamo a ascoltare questa canzone di Vasco Rossi, è già, e poi ritorniamo di nuovo in studio. Eh già. Sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua. Ci vuole abilità, eh già. Il freddo quando arriva poi va via. Il tempo di inventarsi un'altra diavoleria. Eh già. Sembrava la fine del mondo, ma sono qua. E non c'è niente che non va. Non c'è niente da cambiare. Col cuore che batte più forte. La vita che va e non va. Al diavolo non si vende, si regala. Con l'anima che si pente, metà e metà. Con l'aria, con il sole, con la rabbia, con l'odio, l'amore. In quattro parole. Io sono ancora qua. Eh già.Eh, già. Ormai io sono vaccinato, sai. Ci vuole fantasia. E allora che si fa? Eh, già. Riprenditi la vita che vuoi tu. Io resto sempre in bilico, più o meno su per giù. Più giù, più su, più giù, più su. Più su, più giù, più su, più giù. Più su, più giù, più su. Eeeh. Col cuore che batte più forte, la vita che va e non va, con quello che non si prende, con quello che non si dà. Poi l'anima che si arrende alla malinconia. Poi piango, poi rido, poi non mi decido. Cosa succederà? Col cuore che batte più forte, la lotta ad affastà. Al diavolo non si vende. Io sono ancora qua. Eeh, già. Eeh, già. Io sono ancora qua. Eeh, già. Eeh, già. Io sono ancora qua. Io sono ancora qua. Eeh, già. Eeh, già. E rieccoci di nuovo in studio, rieccoci di nuovo in studio. Questa canzone comunque è sempre bella da riascoltare, dà una carica impressionante. Per te, Cri, ancora di più. Eh sì. Passiamo a Cristina. Solita domanda, ormai eeehm-- ormai mi sembra di fare una replica. Però avete storie diverse. Come è iniziato il tuo percorso in handbike? Allora il mio percorso è iniziato cinque anni fa, dopo dell'università, quando mi sono laureata e già non sapevo che fare. A casa ero troppo ferma eee sono decisa a provare l'handbike. Prima provavo altri sport, però non mmm- non mi sono piaciuti tanto eee sono decisa a cominciare con-con l'handbike. Eee niente, come nostra nazionale è piccolissima, loro me l'hanno dato la possibilità di-di gareggiare subito sulle gare internazionali e mi hanno sopportato tanto per-per- Sì, ti hanno supportato per...per eeehm. Quanti siete in Nazionale Slovacca? Eeehm... Cinque. Cinque. Solo cinque. E-e-e in Nazionale Italiana? Ehi tantissimi, una quarantina. Ah, quindi... Del Paralimpico, in generale siaaa- Sì, cioè- Sia che è handbike, sia che ciclisti, tandem... Cioè- Certo, a livello di attività di ciclismo paralimpico, sì, quaranta- Una quarantina circa, sì. E voi solo-casa] cinque. Sì, cinque. Boia. Con il massaggiatore. No. Compreso l'allenatore, il massaggiatore, la mamma, la sorella è sola. Vabbè. Eee niente, quindi ti sei decida aaa fare l'handbike. È uno sport insomma che-ti sta dando soddisfazione, ti ha dato soddisfazione, se no immagino non avresti iniziato, continuato e deciso di intraprendere una carriera internazionale per la tua nazione. Comunque è bellissimo che-che sei una delle cinque persone che-che insomma porta fuori dalla Slovacchia, eeehm, diciamo, la propria nazione e-e su uno sport particolare, insomma, come può essere quello dell'Handbike. Ma da quant'è che l'Handbike? Ora vi faccio una domanda, non so neanche se-se lo sapete. Quant'è che l'Handbike fa parte del para-- delle discipline paralimpiche? Non è tantissimo. Eeehm, una quindicina d'anni, sì. Ok, quindi è da poco. Quindi insomma, e te Cri, quant'è-- hai iniziato ufficialmente nel duemilaquin-? Ufficialmente sì, la prima stagione diciamo ufficiale è duemilaquindici. Diciamo duemilaquindici. Avevi iniziato un po' per divertimento. Sì, i primi anni è stato un po'... eh. Poi duemilaquindici ufficiale, quindi duemilaquindici sono dieci anni. Quindi hai iniziato quasi- Eh sì. Quasi subito, perché in Italia quante eeehm- quante persone facevano handbike? Ma eh non te lo so dire precisamente, ma non-non proprio tantissime. Non proprio tantissime. Io mi ricordo che le prime maratone o cioè che prima si poteva anche gareggiare sulla maratona e ci si trovava in quindici persone, venti, ma-ma proprio quando era... venti erano già tanti. Ora-ora mentre non delegare il Giro d'Italia o così, insomma, si incomincia a essere una sessantina, settanta. E più che altro secondo me, oltre che- che il numero di atleti che per fortuna, cioè per fortuna o per sfortuna, ora vediamo, stanno aumentando- Il lato positivo della partecipazione. Della partecipazione eeehm, cioè, oltre che tanta partecipazione secondo me c'è il livello che-che ora è diventato veramente altissimo. Cioè quando prima magari ti potevi allenare così prendendo la bicicletta, andando a fare la classica girata che fa un-un amatore, ora se non hai un preparatore, se non hai un nutrizionista, se non hai qualcuno che ti segue..Cioè il livello è veramente alto. E quindi devi essere anche supportato sulla parte appunto eh nutrizionale, di preparazione fisica- Sì, alla fine è diventatooo professionistico a tutti gli effetti. Sì. Ok. Eventualmente, siccome appunto mmm il programma serve anche per far conoscere le realtà, in questo caso il mondo dell'handbike, ci fosse qualche ascoltatore interessato alla vostra disciplina, come può fare per... Ci sono delle società che possono essere contattate, eh... uno lo fa in autonomia e poi eventualmente si affilia, non so, spiegato- Come società penso l'iscrizione a una squadra penso che comunque sia come partenza visto anche per avere un'assicurazione, per avere mmm da possano fare bene o male in penso in quasi tutte le società non credo che ci sia qualcuna magari ha dei limiti però poi dopo, poi dopo come diciamo è abbastanza in autonomia come ti ho detto cioè perché cioè non c'è proprio diciamo una scuola vera e propria che magari ogni tanto ci sono sí dei campus ma possan durare magariii tre o quattro giorni, una settimana che ti posso andare alle basi poi comunque sia è abbastanza in autonomia. Ok, ok quindi non ci sono delle proprie- delle vere e proprie società sportive di handbike? No, società sportive ce- c'è, sì. C'è per esempio anche la nostra dove si corre noi, è una società sportiva dove c'è tutta handbike- È proprio del Paralimpico. Io parlavo come scuola, nel senso come Non c'è a livello... Non c'è una scuola in cui uno si può formare- Allenare per imparare a.. No. Cioè lì magari ti iscrivi in una società sportiva ma poi ti alleni da solo in autonomia. Esatto. Ti scegli un po' il percorso- Esatto. Poi a seconda delle tue capacità- Poi ovviamente ti danno una mano con... Uno secondo, non tutti ovviamente tutti hanno gli stessi obiettivi. C'è chi per esempio prende la bici, io parlo anche come un livello ciclista normale, c'è quello che va all'amatoriale che va a farsi la sua girataaa la mattina come quello ovviamente che quando comincia a fare queste gare eee l'amatore, come ti ho detto, che il livello è altissimo eee va bene lo stesso però è... Certo ognuno poi si dà un obiettivo diverso- A seconda dell'obiettivo uno sceglie che percorso intraprendere mettiamola così Certo. Ok, ok. Anche perché ora comunque siaaa come ti dicevo il livello è alzo- cioè ora si finisce le gare con una media di trentanove km/h di media, cioè roba forte. Eh anche perché spieghiamolo, forse non tutti lo sanno l'handbike comunque si utilizza tramite le bra- cioè invece di, di pedalare con i piedi, con le gambe insomma- Si pedala con le braccia. Con le braccia. Esatto. Quindi è una pedalata con gli arti superiori e raggiungete fino a 39- E delle gare, gare che ci sono dei percorsi cittadini che vengano finiti anche sui 39 di media. Boia. Quindi è tanta roba. È tanta roba. A livello di forza deve essere una cosa... Cioè- Sì diventa do-do-- cioè ora ne-ne-son convinto che nel pensarlo di una persona che ti dici magari dici che- Perché non siamo abituati. Che uno non è abituato, però per esempio noi il giorno che si va a fare gli allenamenti di media si fa una quarantina, cinquantina chilometri, uno dice cinquanta chilometri a bracci, uno dice ma non li faccio neanche... Però dopo diventa un'abitudine. Certo. Sembrereb- cioè a dirtelo così sembrerebbe assurdo anche per me invece poi dopo diventa... Non dico normale però ovviamente fatica dove la duri però... Ma a differenza delle bici da corsa, ora questa- c'è un cambio? Nel senso- Sì, sì. Il movimento è tutto uguale a delle bici da corsa, lo stesso cambio, gli stessi rapporti. Ovviamente ci sono rapporti come tu cambia la bici normale, cambia quella lì. Praticamente tutto uguale Quindi gestisci tutto con le mani e con le braccia ti dai la spinta. Sì, sì, sì. Ok, ok. E curiosità: quanto costa un'handbike? Perché altro problema è... Una Panda accessoriata... No, perché un altro problema è questo. È un grosso problema. Perché, me lo immagino, a parte se ne parlava anche tempi addietro, però- E ci vuole intorno ai ventimila euro. Per non parlare se ti succede qualcosa- Esatto. Nel senso tu-tu picchi, tu co- ti succede un incidente come può succedere in bicicletta- O in auto, eccetera Anche perché- Comunque sia le- sono tutte carbonio, hai visto, e anche per raggiungere certi livelli, certi pesi, se la vedi sembra carta quindi.. È delicata, molto delicata. È delicata, quindi insomma se succede qualcosa un dio si spezza ma insomma ci sta. Eh. Eh. Altro problema infatti è quello di... Eh. Come vi finanзiate? Eh... Come ci si finanzia? Col portafoglio? Eh, no, no. Perché appunto io lo vedo con il progetto no, è sempre più difficile, a parte il momento storico, ma poi uno pensa no? O perlomeno prima no, è brutto dirlo, però quando si parla di diverse abilità, di inclusione, i progetti sociali, c'era un occhio riguardo che se uno doveva buttarci qualcosa, no, magari diceva no all'associazione sportiva e faceva che ne so calcio piuttosto che pallavolo eccetera anche magari a buoni livelli però, diciamo, era un modo per finanziare qualcosa di buono, di diverso, no? Sì, certo. Ora si fa fatica a trovare qualcuno che vi finanzierebbe.Che ci creda puoi trovare uno che ti dà poco una volta e fine e non trovi mai dei partner veri e propri che credono in quello che stai facendo e dice oh va bene quant'è? Ti serve 20 mila euro? Vabbè siamo un 4, 5 mila euro però ti si danno per cinque anni. Cioè per me servirebbe una lungimiranza. Ma secondo me è giusto che tu dici però penso che da atleta sia anche una... non è tanto il che di doverti pagare la roba, secondo me è anche giusto. Cioè, ti senti un po' più valorizzato magari con che qualcuno ti dia la possibilità di fare. Certo, certo. Poi magari uno dice non mi mancano mai le 5 euro, no. Però magari anche con una persona che ti supporta in qualche modo, non lo so. No, ma sicuramente è più motivante perché comunque sai che c'hai una persona che ti supporta, un'azienda che ti supporta, qualcosa, uno sponsor, un partner, che ti permette anche di avere una lungimiranza e darti degli obiettivi anche. Esatto. Non dico un obbligo, ma insomma, però uno riconoscimento anche per chi ti sta accanto, secondo me può servire tutto questa cosa. Certo, certo, certo. Poi noi si è parlato di bicicletta, ma la bici alla fine è la spesa... Le trasferte. C'è le trasferte, c'è la preparazione invernale, insomma, l'anno è lungo e tosto. Anche perché la preparazione invernale la fate sempre in Spagna. Eh, ben o male. Quindi si ritorna lì se uno... Canarie. Sì, ben o male. Canarie, dove c'è la temperatura che possa pedalare. Certo, certo, certo. Perché comunque in Italia d'inverno non ti potresti allenare. No. Ma poi forse anche a livello di accessibilità sono più organizzati? No, forse più che accessibilità secondo me è un po' più... C'è un po' più rispetto verso chi fa sport o... Cioè, ci sono un po' altre leggi secondo me di strada o forse anche meno confusione, insomma, c'è un po'... Diciamo un po' più rispetto. Un po' più rispetto. Molto più rispetto. E forse c'è anche meno... C'è meno traffico, più controllo, più rispetto e allora è più tranquillo anche per voi per allenare. Per noi, perché credimi, tutte le mattine si esce, ma quando si rientra al cancello si dice: Ma ci sei fatta? Perché davvero è molto pericoloso. Perché io a volte ve ho intravisto, avete una di bandierina. Sì, bandiera, luci, ci sa tutto, ma comunque sia... No, come non vedono uno con una bicicletta che è più alta, figuratevi voi. Esatto. Poi l'incidente può succedere, per l'amor di cielo, è proprio veramente che penso che nessuno voglia più aspettare un secondo perché magari ti sorpassa e ti girano davanti agli occhi invece d'aspettare veramente un secondo perché... E vabbè... Vabbè, ci vuole pazienza e bisogna convivere con queste situazioni. Allora io direi di andare ad ascoltare il brano, invece, che ha scelto Cristina, che è Believer dell'Imagine Dragons. Ok? Come mai? Sempre mi è piaciuta la canzone e l'ascoltavo quando giocavo anche io all'Okey. Ah, oh, questa... Ecco. Avete condiviso anche la passione prima o l'ha T.S.U.P.? Però io ero sulle rotelle e ci sono rimasto. Lei era sul prato. Da una rotella all'altra. No, però comunque avevate la passione dell'Ohe, T.S.U. Prato. Perché comunque nei paesi anche Slovacchia, Repubblica Ceca, viene... Gioate parecchio. In quanti si giova sull'Ohe sul Prato? Fuori sono 10 più uno e dentro cinque. Quindi cinque contro cinque. Un portiere e quattro di movimento. E l'Ohe no?Uguale. Uguale, sempre cinque contro cinque, un portiere e quattro... Ok. È singolare anche 'sta cosa. È sì. Davvero. Va bene, andiamo ascoltarci il brano e poi ritorniamo di nuovo in diretta. First things first, I'ma say all the words inside my head. I'm fired up and tired of the way that things have been, oh-ooh, The way that things have been, oh-ooh. Second thing, second, don't you tell me what you think that I can be. I'm the one at the cell, I'm the master of my sea, oh-ooh. The master of my sea, oh-ooh. I was broken from a young age, taking my soak into the masses, writing my poems for the few that look at me, took at me, shook at me, feeling me, singing from heartache, from the pain, taking my message from the veins, speaking my lesson from the brain, seeing the beauty through the... Pain! You break me up, you break me up, believer, believer. Pain! You break me down, you build me up, believer, believer. Pain! I let the bullets fly, oh let them rain. My life, my love, my time, it came from... Pain! You break me up, you break me up, believer, believer. Third things third, send a prayer to the ones up above. All the hate that you've heard has turned your spirit to a dove, oh!My gases to the ground hoping my feelings they were drowned but they never did ever lived ever in flowing inhibited, limited till it broke open and rained down it rained down like Pain! You made me a, you made me a believer, believer. Pain! You break me down, you build me up, believer, believer. Pain! I let the bullets fly, oh let them rain. My life, my love, my drive, it came from... Pain! You made me a, you made me a believer, believer. Last things last by the grace of the fire and the flames. You're the face of the future, the blood in my veins, oh-ooh, the blood in my veins, oh-ooh. But they never did, ever lived, ebbing and flowing, inhibited, limited till it broke up when it rained down, it rained down like... Pain! You made me a, you made me a believer, believer. Pain! You break me down, you build me up, believer, believer. Pain! I let the bullets fly, oh let them rain. My life, my love, my drive, it came from...Pain! You made me a, you made me a... E rieccoci in diretta. Rieccoci in diretta eee ora vi chiedo invece e poi mi rispondete a turno come a scuola. Eee che gare state affrontando, quelle che avete affrontato di recente e quali affronterete? Gare, campionatiii ditemi un po', aggiorna-aggiornateci un po' su le missioni che state compiendo. Allora l'annooo l'anno passato praticamenteee io ho fatto il Giro d'Italia e i campionati italiani. Eee quest'anno è stato tutto praticamente non ho fatto internazionali io, ho fatto solo le italiane. Eee niente, un altro anno eee dobbiamo sempre un po' tirar giù il programma con la squadra, comunque penso alla sicuramente gli italiani al 100% e poi volevo vedere se riuscivo a fareee, riuscivo a fare delle internazionali almeno le Coppe del Mondo eee visto cheee tanto anche la Cri deve farle quindi comunque sia vado con lei se riesco a rientrare nel- nelle gare le farei volentieri. Insomma mi sto preparando per cercare di... Ma sapete già eventualmente gli internazionali dove verranno fatti? Sì, sì, sì. C'è la prima, allora la prima Coppa del Mondo è a marzo, metà marzo in Tailandia. Che bello. Poi c'è il 2 di maggio in Abruzzo e poi... Fine maggio? Poi c'è Belgio, inizio di maggio. Mi sembra... Fine maggio. No, fine da aprile, inizio di maggio è Belgio, e poi settimana dopo dovrebbe essere l'Abruzzo. Ah, prima Belgio e poi Abruzzo. Ah, bello, un Abruzzo. E poi, comunque sia, io no, sicuramente. Lei ci dovrebbe avere il Mondiale in America poiaa, la prima settimana di settembre. Bravo. Quindi, Cristina invece c'ha quindi anche il Mondiale. Mondiale, quante nazioni partecipano grosso modo? Tutti. Tutti che possono. Tutti quelli che hanno una squadra, diciamo, nazionale che fa end bike. Bello. L'hai già fatto i Mondiali? L'ho fatto sto anno, sì. Ah, questo anno. Dove la-dove... A Belgio. In Belgio. In Belgio, ok. E invece il prossimo anno è in America. Bello, bello. E te invece li hai fatti, sì? Io li ho fatti due anni fa aaa Glasgow, iii... In Scozia, a Glasgow. Bello? Sì, bello, bello. Eh, che poi... L'atmosfera, insomma, vabbè, è un po' tutto... Insomma, tutto il contorno che insomma, vabbè. No, che poi, appunto, cambia totalmente lo scenario. Perché la cosa bella è che un conto dice gioco al calcio o gioco comunque a hockey. Sì, vedi la bellezza del palazzetto dello stadio, ma alla fine giochi sempre o in un campo d'erba o in un parquet, no? Invece qui vedi paesaggi che ti circondano, quindi sembra di vivere totalmente un'altra cosa. Per fortuna, almeno in questo, sì sì, abbiamo la possibilità di girare il mondo. Il mondo. Sì, bello, bello, bello E in futuro? E in futurooo, bah, vediamo. Non lo so. Io comincio a essere vecchietto, lei è giovane. Io andrò a fare le giratine. Lei va a fare le gare e tu va a fare le giratine. Io vado a portargli la borraccia. No, allora sicuramente se ci fosse qualcuno in ascolto che ha un'agenda e che vuole finanziare un bel progetto, eh... Insomma, magari eh... Una mano si prende. Una mano la prendan volentieri. Anche perché comunque, come si diceva, le trasferte, i mezzi anche per le trasferte, poi il vitto e l'alloggio nei costi Un po' tutto. Un po' tutto. Andareee, andare a giro si sa, eh... Purtroppo... Un po' bisogna insomma noi specialmente insomma ci vuoleee non pl-- ci vuole certeee, insomma le strutture almeno dove... Accessibili. Che eh eh... Ma visto che girate tanto, ok, in tutti i posti un po' che siete andati, qual è secondo voi il posto o la nazione che a vostro avviso è-Secondo i vostri occhi, eh eh vi siete trovati meglio sotto l'aspetto appunto di ospitalità, accessibilità? Bah, eh domandone. Eh boh, mm... In Italia come siamo messi, intanto? Ma guarda, ti dirò, in Italia neanche malissimo. Ovviamente i centri storici, si sa eh, so centri storici quindi sono quasi intoccabili, cioè giustamente... Sì, sì, a livello architettonico- Sicché ci sono tante cose che, che purtroppo non, non sono accessibili. Però bene o male a giro dai, insomma, io un... Ora un posto ben preciso da dire: ecco lì non ci sono problemiii, boh, non saprei dirtelo. Per esempio in Spagna alle Canarie penso problemiii zero, quasi zero. Ehm poi boh, non saprei. Comunque bene o male, bene o male si vede che in tanti posti- Si stanno adeguando -Si sta adeguando un po' tutto. Poi magari ci sono tante piccolezze dove, dove secondo me ancora non, non ci viene pensato. Magari pensa-- uno pensa che non sia un problema e invece lo è. Cioè per esempio anche qua vedo ora che stanno rifacendo gli stessi marciapiedi e comunque sia rifanno lo stesso marciapiede e ci lasciano- Uno scalino. -Uno scalino di un centimetro e mezzo. Cioè alla fine secondo me per tanti è peggio un centimetro e mezzo che cinque perché uno magari non lo vede e il 90% ci lascia denti. No, no, ma infatti il punto è anche quando, eeh probabilmente, viene fatto un progetto anche urbanistico piuttosto che architettonico, secondo me non vengono coinvolte anche le figure- Esatto, te l'avrei detto nella se... Insomma, ti faccio finire ma te l'avrei detto. Perché tante volte quando si parla di impianti sportivi, ma così come hai detto te, no, la struttura di un marciapiede con la rampa anche per salire in carrozzina... Cioè bisognerebbe coinvolgere o un'associazione che si occupa dei diritti dei diversamente abili o comunque è nel campo, no? E ci si confronta perché tante volte partono e come hai detto te prima, pensano che non sia un problema, viene sottovalutato, no? Per esempio, mmm, a me chiesero un parere per un progetto che poi non so se verrà fatto qui, sul prato di un... Di una sorta di polisportiva, mettiamola così, ci saranno campi da calcio, eccetera. E mi avevano coinvolto per dare un po' il mio contributo che poi magari io, mmm, nel senso, facendo attività in palestra eccetera da ormai 10 anni ho imparato a capire quale possono essere le criticità e le esigenze, no? Quindi per esempio strutturare uno spogliatoio, dice: no, ma se è fatto accessibile perché ci passa eh. Sì, e poi magari metti la panchina con l'appendi abiti nel mezzo dello spogliatoio. E ho detto: mettiamolo ai perimetro, lasciamo libero. Oppure se uno è in carrozzina magari ha bisogno di spogliarsi anche... C'è chi magari utilizza direttamente la carrozzina per rivestirsi Certo. -no? Lasciamo degli spazi per inserire la carrozzina, no? E magari gli si mette l'appendi abiti a un'altezza dove ci può appendere gli abiti quando è in carrozzina. Piuttosto che dice: ma le docce sono accessibili? Ma una carrozzina da doccia che fai, lo butti olla su, ah? No, no, ma per esempio anche questa è una cosa che, per esempio, questo ha detto ora succede il 95%, cioè ti danno anche per esempio, visto come ti ho detto, noi si chiama almeno, almeno la camera che sia adattata per... Insomma, a meno che ci si passi, il 95% non c'è una sedia nella doccia, cioè eh... No, no, no, ma infatti, mmm, pensano che poi non c'è la peggio di avere la presunzione e dire: no, no, ma io questa cosa l'ho fatta secondo normativa. Sì, ma la normativa questi dettagli non ce li ha. Eh. E manca il dettaglio. Manca il dettaglio. Perché sì, te mi fai una stanza... A parte io non penso che la normativa gli dice: falla accessibile che c'entrano dalla porta e poi gli piazza una panca nel mezzo. C'è qualcosa che, che non quadra. Sì, ci sono tante cose. Comunque hai detto bene, bisogna... Ma penso in tutto, bisogna che, che bene o male ci sia un confronto con chi, con chi davvero sa qual è il pro-- può sapere qual è il problema. Poi ovviamente tante cose magari anche a una persona non gli possono venire in mente, però... No, certo. Ma sicuramente vai a limitare il margine d'errore. Esatto. Cioè se non coinvolgi le persone che o si trovano in quella data condizione o comunque sono nell'ambiente e quindi hanno un po' la consapevolezza, cioè ti ritrovi ad avere una struttura che poi da quello che sembra accessibile, accessibile invece eh... Ha dei vizi che non permettono la corretta e la totale accessibilità Certo. Quindi passiamo a un altro brano che è di Francesco De Gregori, Il bandito e il campione. Come mai questo? Eh, come mai? Anche questa è venuta fuori dal... Praticamente è venuta fuori. È una canzone vecchissima ovviamente, ma è venuta fuori dopo praticamente il primo anno mmm, di handbike che ho rifatto un po' che sono riuscito a rivincere il giro. E niente, è stataaa, è stata la canzone diciamo che più ha, eh, riscontrato.È ri- insomma, è rivenuta fuori da sempre da-da tutti quei ragazzi che-che mi hanno sempre seguito, insomma i miei amici che è stata quella che è sempre stata messa-messa più in evidenza, sicché niente mi è rimasta un po'... Un po' addosso. Tra l'altro io mi ricordo, non mi ricordo che anno era, ma un anno venne a vederti a Assisi. Ah sì. Te lo ricordi? Eh. Davvero? 2018, eh, sì. Davvero? Che venni con Simone? Eh. Davvero? Fu bello, fu bello. Infatti avevi un sacco di persone- Sì, ce n'erano tantissime. Che eran venute a tifare. Ci sa anche delle foto fumogeni. Sì, sì. È un bandito e il campione ritorna. Ritorna, torna. Allora andiamo ad ascoltarla e poi ritorniamo di nuovo in diretta. Due ragazzi del borgo, cresciuti troppo in fretta, un'unica passione per la bicicletta, un incrocio di destini in una strana storia, di cui nei giorni nostri si è persa la memoria. Una storia d'altri tempi, di prima del motore, quando si correva per rabbia o per amore, ma fra rabbia ed amore, il distacco già cresce e chi sarà il campione già si capisce. Vai Girardengo, vai grande campione, nessuno ti segue su quello stradone. Vai Girardengo, non si vede più Sante e dietro a quella curva è sempre più distante. E dietro alla curva del tempo che vola c'è Sante in bicicletta che in mano a una pistola. Se di notte è inseguito spara e c'entra ogni fanale. Sante il bandito ha una mira eccezionale e lo sanno le banche e lo sa la questura. Sante il bandito mette proprio paura e non servono le taglie, non basta il coraggio. Sante il bandito ha troppo vantaggio. Quanta miseria, un torto subito, appare del ragazzo un feroce bandito, ma il proprio destino nessuno gli sfugge. Cercavi giustizia, ma trovasti la legge. Ma un bravo poliziotto che sa fare il suo mestiere, sa che ogni uomo ha un vizio, che lo farà cadere. E ti fece cadere la tua grande passione di aspettare l'arrivo dell'amico campione. Quel traguardo volante ti vide in manette, brillavano al sole come due biciclette. Sante Pollastri, il tuo giro è finito e già si racconta che qualcuno ha tradito. Vai Girardengo, vai grande campione, nessuno ti segue su quello stradone. Vai Girardengo, non si vede più Sante, è sempre più lontano, è sempre più distante, è sempre più lontano, è sempre più distante. Vai Girardengo, non si vede più Sante, è sempre più lontano, è sempre più distante. E rieccoci di nuovo qua, rieccoci di nuovo qua. E ora una curiosità: ma come si chiama la vostra società sportiva del quale fate parte THT Tigullio. THT Tigullio. È di Genova. Ok, ok, ok. No, una curiosità: e qui zona prato è, però no- No. Non c'è. Eh, infatti, no-no. Prima infatti, quando dicevo: su base territoriale non ci sono società-- No. Ora voi a Genova, ma altre realtà, tipo in Toscana non ce n'è neanche una? In Toscana ce n'è una piccolina a Castagneto Carducci, che ce l'ha un ragazzo che corre anche lui con l'M-bike. Eee basta. Quindi in Toscana soltanto una realtà. Sì. E comunque un passo avanti perché rispetto al-al progetto che faccio io, siamo l'unica realtà attualmente in Italia a fare pallamana adattata. Non c'è altra-- infatti si sta vedendo di-di trovare un po', anche grazie alla federazione, di dare un input per vedere se-Si riesce a formare altri gruppi a giro per l'Italia perché comunque sennò diventa anche difficile... Eh. Penso che i ragazzi abbiano, ragazzi o comunque anche più o meno giovani, mettiamo così comunque darsi un obiettivo ti porta sempre ad avere voglia di fare. Se quello è difficile allo stato attuale, anzi, non perché siamo stati noi, ma non è facile mantenere alta la voglia di continuare a fare un'attività non avendo confronto con altre realtà. Cioè, noi si fa venire le persone in palestra, però vai a tirare la riga, poi alcuni, magari quelli un po' più di spirito agonisti, diano: Oh ma qui? Ma non si giova, non ci si confronta con gli altri. Sarebbe un problema anche per me. Eh, no, ma infatti stiamo vedendo di fare un qualcosa per far sì che questo accada. E sapere che comunque in bike, anche lì, magari in Toscana, si potrebbe fare di meglio, nel senso, magari se ci fosse anche qualche associazione in più, magari ci potrebbero essere anche più atleti, probabilmente. Perché no? Perché magari girerebbe la voce, ci vedremmo magari di più. Quante squadre, grosso modo, di M-bike che ci sono in Italia? Boh, così. Buona ventina. Quindi ne ha quasi una per regione, una per... All'incirca, sì. Poi c'è qualcuna che ha una realtà un po' più grossa, qualcuno in realtà un po' più piccina, però bene o male sì, penso... E nella realtà dove siete voi, questa di Genova, quanti atleti complessivamente c'è la... Bah, ci sarà una quindicina. Ora preciso, preciso non te lo so dire. No, va beh, ma... Comunque del bike siamo sei o sette. Sai, perché comunque sia, te l'ho detto, non la società è alla fine... O comunque sia, è un riscontro anche per noi come atleti, però hai visto, noi quasi o si trovano a qualche gara o se no è proprio per essere tesserati con qualcuno. Cioè è più una questione d'accordo per qualcosa che ti possa passare o no, più che per tanto per la società, perché... No, tanto l'hai detto, ognuno fa in autonomia. Diciamo ti associ... E comunque sia, ci sono diverse categorie che anche trovarsi magari, che ne so, tre giorni tutti insieme, comunque non avresti comunque modo di allenarti insieme. O perlomeno se c'è tre o quattro atleti che sono dello stesso livello, allora sì. O se no, magari un allenamento vero e proprio, non riusciresti a farlo tutti insieme. Ok, ok. Comunque, ridendo e scherzando, no? Ci eravamo un po' prefissati, un po' di tracce, roba varia, c'è da fare una scelta. Perché siamo arrivati parlando, no? Che uno dice: Oh, un'ora di radio, cavolo, chissà quanto tempo, non si sa che dire. No, non basta il tempo. Allora c'è da decidere quale traccia mettere in fondo, e ve la faccio decidere a voi. Vivere... No, eh. No? Allora si mette una canzone che... Che noi ci si canta tutti i giorni. Tutte le mattine. Allora, intanto, io vi voglio, prima di mettere questo capo lavoro della musica italiana, che poi sveliamo il titolo e l'autore, vi voglio ringrazia re tanto per essere state qui con noi. Grazie a te. Inclusione a ruota libera, perché comunque è importante parlare anche di attività sportive adattate, di esperienze. Grazie per averle condivise. E andiamo ad ascoltarci, salutiamo tutti e andiamo ad ascoltarci questo bellissimo brano di Checco Zalone. Angela, ve la cantate davvero tutti i giorni? Sì, perché bello o male la spingo io la carrozzella uno o quell'altro. E quindi andiamo ad ascoltarci Angela, un saluto a tutti gli ascoltatori, grazie ancora a voi. Ciao a tutti. E ci vediamo alla prossima puntata di Inclusione a ruota libera. Se mi chiedi chi è la ragazza per me, Angela, io dico te. Se mi chiedi chi è il ragazzo per te, Angela, io dico me. Se mi chiedono a me, io ti do due belle gnocche in cambio di Angela. Io dico no, no. Ma cosa vuoi da me? Se anziché il caffè, io come mi sveglio la mattina penso ad Angela. Faccio la pipì, faccio la pupù, ma con la mia mente sto costantemente ad Angela. Angela. Ma cosa vuoi da me? Trovimela te una così bella e così immensamente Angela. Angela, amore mio, io e te per sempre insieme, sia nella brutta che nella cattiva sorte, amore. Amore, io avrò cura di te. Ma non come a quella, franco battiato, la cura, a chiacchiere. No, Angela, io pagherò. Pagherò i migliori dottori per curare le malattie che ti colpiranno. Perché le malattie arrivano. Ragazzi non dobbiamo nascondercelo. Ma saremo in due a curarle, le tue malattie. E guadagn che saranno loro ad avere la vinta su di te. Tu non dovrai mai temerle. Mai, mai, oh mia bella. La spingo io la carrozzella, Angela. Ma cosa vuoi da me? 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# Handbike: passione, sfide e sinergia di una coppia campione

9 dicembre 2025 56:41 

In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centr

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## Estratto

In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centrale è l'handbike, uno sport paralimpico che permette di pedalare con le braccia, evidenziandone la crescita di livello competitivo e le sfide legate ai costi delle attrezzature e alla ricerca di sponsor. Raccontano le loro storie personali, il passaggio da altri sport e l'importanza del supporto reciproco nella coppia per mantenere alta la motivazione. Cristian condivide il significato della canzone "Eh Già" di Vasco Rossi, legata al suo risveglio dopo l'incidente.

## Trascrizione

Trascrizione completa 

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[Puntata precedente Amici di Ambra: speranza e supporto con Claudio Corsinovi 25 nov 2025 ](/eventi/podcast/2025-11-25-parte-1)[Puntata successiva Claudia Conte: inclusione, bullismo e memoria della Shoah 13 gen 2026 ](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)

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    WhiteRadio 27 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Ing. Andrich: ausili e accessibilità per Milano Cortina 2026
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno dialoga con Renzo Andrich, storico ingegnere della Fondazione Don Gnocchi di Milano, esperto di ausili per disabili e accessibilità dei luoghi. Il tema principale è l'evoluzione delle tecnologie per la disabilità e l'importanza dell'accessibilità nel turismo, in particolare in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Si sottolinea come gli ausili tecnici siano diventati il quarto pilastro della salute secondo l'OMS e come l'accessibilità debba essere integrale e personalizzata, beneficiando tutti, incluse persone anziane o con disabilità temporanee. Viene evidenziato l'impegno della Regione Veneto nella formazione e sensibilizzazione per un turismo inclusivo, e come la progettazione "senza barriere" sia cruciale nei nuovi ambienti.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-27_1.mp3#podcast)
    
-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 13 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Claudia Conte: inclusione, bullismo e memoria della Shoah
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", l'ospite Claudia Conte, giornalista, scrittrice e opinionista TV, si confronta con Claudio Alunno sul tema dell'inclusione, del bullismo e della memoria della Shoah. Conte, portavoce dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, evidenzia l'importanza di riconoscere i segnali di bullismo e cyberbullismo nei giovani, sottolineando il ruolo cruciale di ascolto e alleanza tra famiglia, scuola e enti educativi per contrastare il fenomeno. La discussione si sposta poi sulla sua collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, sottolineando la necessità di coltivare la memoria storica. Viene ribadita l'importanza della conoscenza profonda degli eventi passati, come la Shoah, per prevenire odio e intolleranza, soffermandosi in particolare sulla Giornata della Memoria e sulle derive antisemite odierne, anche in relazione al linguaggio. In chiusura, Conte e Alunno riflettono sul ruolo delle figure pubbliche nella divulgazione di informazioni corrette e consapevoli, specialmente su temi così delicati.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-13_1.mp3#podcast)
    
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    WhiteRadio 25 novembre 2025 
    
    [
    
    ### Amici di Ambra: speranza e supporto con Claudio Corsinovi
    
    ](/eventi/podcast/2025-11-25-parte-1)
    
    Nella prima parte del podcast “Inclusione a Ruota Libera”, Claudio Alunno dialoga con l'ospite Claudio Corsinovi, vicepresidente dell'Associazione Amici di Ambra ODV. Il tema principale della puntata è la nascita e l'operato di questa associazione, fondata nel marzo 2016 in memoria della figlia Ambra, scomparsa a causa di un tumore ovarico. L'Associazione Amici di Ambra supporta famiglie con disabili e la ricerca oncologica, erogando borse di studio e finanziando mezzi di trasporto per disabili e ambulanze. L'Associazione si finanzia tramite stand gastronomici, vendite natalizie del 5 per mille e opera sia in Toscana che in Calabria.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2025-11-25-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2025-11-25_1.mp3#podcast)
    

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