---
title: "Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità | Podcast Inclusione a Ruota Libera"
description: "In questa prima parte della puntata di &quot;Inclusione a Ruota Libera&quot;, Claudio Alunno ospita Eva Maggiorelli, presidente dell'associazione Orizzonte Autismo A"
lang: it
json-ld: |
  [
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@graph": [
        {
          "@type": [
            "Organization",
            "SportsOrganization"
          ],
          "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#organization",
          "name": "Pallamano a Ruota Libera",
          "alternateName": "ASD Pallamano a Ruota Libera",
          "url": "https://pallamanoaruotalibera.it",
          "logo": {
            "@type": "ImageObject",
            "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/logo.png"
          },
          "sport": "Wheelchair Handball",
          "address": {
            "@type": "PostalAddress",
            "streetAddress": "Via Ferdinando Baldanzi 18",
            "addressLocality": "Prato",
            "postalCode": "59100",
            "addressRegion": "PO",
            "addressCountry": "IT"
          },
          "areaServed": "IT"
        },
        {
          "@type": "WebSite",
          "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#website",
          "url": "https://pallamanoaruotalibera.it",
          "name": "Pallamano a Ruota Libera",
          "inLanguage": "it-IT",
          "publisher": {
            "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#organization"
          }
        }
      ]
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "PodcastEpisode",
      "name": "Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità",
      "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast/2025-06-10-parte-1",
      "datePublished": "2025-06-10",
      "description": "In questa prima parte della puntata di \"Inclusione a Ruota Libera\", Claudio Alunno ospita Eva Maggiorelli, presidente dell'associazione Orizzonte Autismo APS di Prato, e due ragazzi, Nicholas e Daniele. L'associazione, nata nel 2011 da un gruppo di genitori, si occupa di supportare le persone autistiche e le loro famiglie con progetti diversificati in base all'età e alle necessità. Si sottolinea l'importanza di una diagnosi precoce (intorno ai 18-24 mesi) e il ruolo fondamentale delle associazioni nel contrastare la solitudine dei genitori. Vengono approfonditi progetti come \"Cose da grandi\", che promuove l'autonomia e la socializzazione degli adulti autistici, e \"Pizziamo\", un laboratorio in cui i ragazzi preparano e servono pizze, scoprendo le proprie inclinazioni e talenti. I brani musicali scelti, \"La Cura\" di Franco Battiato e \"Amico Vola Via\" di Lucio Corsi, riflettono l'idea di prendersi cura reciprocamente e di liberare il potenziale delle persone neurodivergenti.",
      "image": "https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg",
      "inLanguage": "it-IT",
      "associatedMedia": {
        "@type": "MediaObject",
        "contentUrl": "https://cdn.whiteradio.eu/podcast/151_2025-06-10_1.mp3"
      },
      "partOfSeries": {
        "@type": "PodcastSeries",
        "name": "Inclusione a Ruota Libera",
        "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
      },
      "publisher": {
        "@type": "Organization",
        "name": "Pallamano a Ruota Libera",
        "url": "https://pallamanoaruotalibera.it"
      },
      "transcript": "C'è una strada tutta nuova dove ogni voce trova posto tra lo sport e la cultura, ogni sogno a costo fisso. Ogni persona è una storia che ascendiamo con la luce. In salute, nel lavoro la diversità non ha più croce. Inclusione a ruota libera. Qui ogni battito ha il suo ritmo, dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito. Ci voliamo con la musica nelle vie della città, tra I sorrisi nell'abbraccio ogni angolo è libertà. In inclusione a ruota libera. Qui ogni battito al suo ritmo, dal campo fino all'ospedale Dentro ogni cuore gira il mito. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Dentro ogni cuore gira il mito Buonasera a tutti e benvenuti a una nuova puntata di Inclusione a ruota libera. Stasera abbiamo una nuova realtà, sempre il territorio pratese. Abbiamo con noi l'associazione Orizzonte Autismo APS. Con noi qui presenti Eva Maggiorelli, che è la presidente. Buonasera. E poi abbiamo Nicholas. Buonasera. E poi in arrivo Daniele, che appena arriverà si metterà in postazione anche lui perché poi faremo parlare anche loro e ci racconteranno un po' la storia all'interno dell'associazione. Intanto un grazie da Wild Radio per essere qui con noi. Iniziamo subito a entrare in merito dell'associazione chiedendo a Eva quando è nato Orizzonte Autismo e di che cosa si occupa. Orizzonte Autismo è nato nel 2011 da un gruppo di genitori, eravamo in 16, che si conoscevano quasi per caso perché frequentavano gli stessi luoghi di cura in città e che a un certo punto hanno sentito la necessità di mettersi insieme per far valere in gruppo, quindi facendo forza e dandosi aiuto reciproco, i diritti dei loro figli autistici. Da allora, ovviamente, l'associazione è cresciuta molto, ora conta più di 100 soci e con figli che vanno da bambini piccoli ad adulti di oltre 40 anni. Ok, perfetto. E quindi 100 soci, cioè sono gli associati o i soci che hanno fondato? Quanti eravate all'inizio? Eravamo 16. 16 e siete diventati 100 soci. Un po' di più, 105 mi sembra. Ok, sono i tesserati generali delle associazioni, non preso quindi i ragazzi che sono all'interno? Allora, alcuni ragazzi sono soci perché hanno anche la consapevolezza di potersi associare e far parte, per altri sono associati invece i familiari, non c'è una regola precisa. Non, certo, ma giusto per capire. Però le famiglie che raccogliamo sono all'incirca un centinaio. Benissimo. Diciamo, la vostra realtà è di Prato e principalmente i progetti li sviluppate sul territorio o anche altrove? Allora, i progetti principalmente sono Prato. Ci sono anche persone che vengono magari da fuori provincia e che vengono con noi a fare dei progetti che sono particolarmente, diciamo, graditi o adatti a quel particolare ragazzo. Certo, certo. Ma solamente si tratta di provincia di Pistoia e di Firenze, insomma. Comunque sempre zone limitrofe. Limitrofe, sì. Limitrofe, perfetto. Ehm, niente. Un po' di attività che fate, giusto per capire il vostro modo di operare, diciamo, in questo campo dell'autismo? Allora, i progetti sono svariati, anche perché abbiamo utenti molto diversi sia per età che per caratteristiche dell'autismo, quindi hanno anche esigenze diverse. E nel corso degli anni l'associazione ha anche, come dire, proposto via via progetti diversi. Nella prima fase la cosa più importante era far conoscere l'autismo, perché all'epoca se ne parlava molto meno. Si avevano ancora più luoghi comuni rispetto ad oggi. Ovviamente ci sono ancora e c'è anche lo stigma, però su questi aspetti un po' di passi avanti si sono fatti. E per cui i progetti che riguardavano non so, la formazione degli insegnanti oppure dei volontari, il parent training per i genitori è molto importante, soprattutto per i genitori di bambini che sono neo diagnosticati. Perché ricevere una diagnosi di autismo è spesso un fulmine a ciel sereno.Che come dica è una disabilità che è invisibile. Quindi uno ha un bambino e per il genitore il bambino è il più bello e intelligente del mondo, e a un certo punto si comincia a capire nello sviluppo c'è qualcosa di atipico e quando arriva la diagnosi è veramente una mazzata, i genitori si sentono molto soli. Quindi è molto importante che non si sentano soli, ma che abbiano anche gli strumenti per aiutare il bambino a crescere nel mondo. Certo. E come dicevi te, Eva, ora fortunatamente c'è una diagnosi precoce, cosa che prima non c'era. Però appunto c'è questo punto di domanda di come si sviluppa il perché, no? Io almeno da ignorante, tra virgolette, io non sono riuscito a capirlo, ma penso che ancora a livello scientifico non ci sia una risposta certa del perché accade, perché comunque, se non vado errato, è un qualcosa che ha a che fare comunque sulla genetica? Diciamo è multifattoriale, almeno gli ultimi studi vanno in questa direzione. Quindi una predisposizione genetica alla quale si fo- sommano fattori ambientali di vario tipo. Poi io non sono un medio, non ho la competenza per approfondire più di tanto questo argomento. No, certo, certo. Però sicuramente non c'è una causa unica e individuata, almeno al momento. Ok, ok. E grosso modo ora l'autismo quindi può essere già diagnosticato ai primi anni di età o proprio nell'arco dei primi mesi di vita? Si fa per parlare, ma giusto per capire. Allora, ci sono studi che fanno vedere se possono diagnosticare i primi sintomi anche nei primi sei mesi. In realtà per ora si tratta di studi. In linea di massima le diagnosi precoci arrivano sui 18 mesi, due anni. Ok, 18, 24 mesi. Sì, più o meno sì. Si può avere una diagnosi... Poi più l'autismo è lieve, più la diagnosi tende a arrivare, perché i campanelli di allarme sono più sottili da accogliere anche per i genitori. Certo, certo, certo, certo. Però è importantissimo, appunto, che ci sia una realtà come la vostra che dia un'opportunità e che, appunto, sia di supporto sia ai ragazzi ma anche alle famiglie. Perché io, come dico sempre, anche con il progetto che faccio io, ehm, è importantissima l'attività per i ragazzi, ma è altrettanto importante il supporto alle famiglie che tante volte, come hai detto te prima, si ritrovano sole. Comunque, con questa situazione, un bel punto di domanda, però con una situazione che comunque devi gestire e quindi devi avere la forza. E se hai un'associazione a supporto che accompagna in questo percorso i ragazzi e le famiglie, direi che è una cosa ottimale, mettiamola così, ottimale. Ecco, è arrivato anche Daniele. Bada là. Ora prende posizione anche Daniele che è arrivato ora. Almeno ci saluterà anche lui e noi intanto... Allà, intanto do subito voce a Daniele. Ciao Daniele. Ci senti Sì, ci sento. Oh, perfetto. Intanto ben arrivato. Eh sì. Vai. Poi dopo, come ho detto anche a Nicolas, dopo parlerete un po' de- delle attività che fate all'interno dell'associazione. Ora Eva ci sta un po' spiegando, ci sta facendo capire un po', eee diciamo, le attività che vengono fatte, sta raccontando un po' di cose e poi prenderete parola voi, va bene? Vai. Ok, quindi continuiamo un po'. Eee ok, voi siete nati quindi eravate pochi, 16, poi vi siete sviluppati. Quanti anni è che esistete ora? Dal 2011, quindi ora comincia a essere tanto. Quindi sono 14 anni. Benissimo, benissimo. Bene, allora io direi intanto di mettere il primo brano e poi dopo entriamo un po' più in merito ai vari progetti che fate. Allora intanto primo brano: La cura di Battiato. Perché questo brano? Allora, ho scelto questo brano perché mi ricordava un po' il motivo per cui siamo nati nel 2011. L'idea di prendersi cura, della cura non in senso strettamente sanitario, ma del prendersi cura, di dare attenzione, che è anche un'attenzione reciproca. Quindi non solo l'attenzione e la cura che possa dare mio figlio, ma anche nei confronti delle altre famiglie, dei figli degli altri, con reciprocità. Perché prendersi cura vuol dire a volte anche- Supportarsi. Supportarsi a vicenda, leccarsi anche le ferite a vicenda, se posso dire. Certo. Poi c'è una frase che è molto adatta quando dice: sei un essere speciale, io mi prenderò cura di te. Cura di te, ok. Perfetto. Quindi io direi di andarci ad ascoltare La cura di Battiato e poi ritorniamo in studio. Ti proteggerò dalle paure dell'ipocondria, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie.Supererò le correnti gravitazionali. Lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie. Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Vagavo per i campi del Tennessee. Come vi ero arrivato, chissà. Non hai fiori bianchi per me. Più veloci di aquila i miei sogni attraversano il mare. Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi. La bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali. Lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia. Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì che avrò cura di te. E rieccoci in diretta, rieccoci in diretta. E ritorniamo in merito all'associazione e chiediamo di nuovo Eva quindi a chi si rivolge l'attivi-insomma, a chi sono rivolte l'attività dell'associazione e soprattutto quali sono i progetti in corso. Sì, mi riallaccio a quello che hai detto te prima e sono molto d'accordo quando dicevi che è importante lavorare sia sulle famiglie sia sul-i bambini e i ragazzi. Le due cose si com-si, diciamo, sono assolutamente una complementare all'altra. Quindi c'è tutto l'aspetto di supporto alle famiglie, ma c'è anche la parte dei progetti che invece lavorano direttamente sui bambini e sui ragazzi. Ce ne sono diversi, perché come ho detto, si tratta di utenti che hanno età diverse e caratteristiche diverse. Il filo conduttore che mi piace mettere in evidenza è che sono tutti progetti in cui le persone autistiche vivono e si rapportano in un contesto naturale. Quindi non il classico laboratorio chiuso, ma una serie di attività che si fanno nella vita naturale. Per cui si parte dai più piccoli che fanno gruppi di socializzazione e quindi iniziano magari con le prime regole di giochi a turno, poi vanno fuori, si comprano il gelato, parlano- Certo, anche l'autonomia, diciamo. Esatto. I gruppi di autonomia, poi dei preadolescenti e adolescenti, il progetto Cose da grandi che va avanti da un po' di tempo e che, diciamo, è per i ragazzi da 18 anni in su che li vede fare una serie di cose che dovrebbero fare i ragazzi della-della loro età. Quindi andare in pizzeria, andare al bowling, andare a ballare, cose di questo tipo. Ora sia Daniele che Nicolas partecipano anche a queste attività. Cose da grandi come vi sembra? È stato anche bello. Sì? Sì, sì. Cosa vi piace di più di questa attività? Vi piace più il bowling o andam' a mangiar la pizza? Al bowling del Super Bowl dell'Omniasense di Parco Prato. Ti piace? Oh sì, altro che. Eh, ma meglio quello o la pizza, Nicolas? Beh eh, la pizza direi. Ma siamo stati anche a ballare al kapana. Al kapa- al blackout, ho visto un po'. Ma è piaciuto? Oh sì, altro che. Che musica ti garba, Daniele? Mi piace quella rock. Ti garba la rock? Tra l'altro dopo so che-che t'ha scelto un brano, però quello si mette dopo eh. Sui finire... Allora per tutto dopo. Eh. Per secondo eh. E te invece Nicolas, che musica ti piace? A me mi garba anche la musica rock, classica, dipende un po'. Sei un po' più eclettico, a te ti garba un po' di tutto. Lui invece è incentravo sul rock. Bene, bene. È armato di iperelettrocinesi rock. Bella roba. Ma i Depeche Mode so che ti garba. Sì, hanno... Sono ben armati di iperelettrocinesi rock. Iperelettrocinesi vuol dire psicocinesi dell'iperelettricità, cioè di 10 milioni di volt. Ti fanno schiantare Madonna il cuore se non tu stai attento. Ma devo combatterlo. Devo sferrare degli herz, cioè del diminuito sonoro ad alto... Sei brava a cantare? Oh sì, altro che. Madonna.Guarda, quasi asi, dopo-dopo ti lascio un po' il microfono aperto. Quella de-de-de Depeche Mode la sai? Precious, Depeche Mode. Madonna, guarda, ti lascio un po' il microfono aperto e tu mi fai sentire come canti. Vero. Vai. Lo devo spiegare con variazioni di Hertz, cioè onde d'urto sonore ad alta frequenza. Mi ricorda quella della risonanza magnetica archeologica come quello di Eddie Brock per estrarre il simbionte Grande, grande. Allora, ritorniamo a noi. Quindi, cose da grandi eee si basa appunto sul dare un'autonomia secondo la-l'età, quindi la maggiore età, ok? Dai diciott'anni in su eee vengono fatti dei gruppi- Quindi già per età e dico io, per-- a livello proprio di condizioni, cercate di mettere insieme ragazzi di-con condizione anche diverse, nonostante l'età, o cercate di equilibrare un po' i gruppi? E soprattutto i gruppi di quanti-di quante persone si parla all'interno di un gruppo Di solito facciamo gruppi di cinque o sei persone. Ehm, allora, sono ragazzi che poi alla fine sono cresciuti quasi insieme, fanno vari progetti insieme, quindi sono diventati veramente un gruppo e anche delle reti amicali fra di loro. Certo. Su questo tipo di progetto, che non è un progetto strettamente, cioè non si fa terapia, alla fine i ragazzi hanno diritto a divertirsi come gli altri. Più che diciamo le caratteristiche, cerca di seguire anche i gusti, perché poi non tutti Gli piace fare una determinata cosa. -Amano le stesse cose. Certo, certo. Qualcuno può piacere andare a un concerto, mi viene in mente anni fa un gruppetto è andato a vedere Giovannotti, per dire, altri invece un concerto non ci andrebbero mai. E magari vanno a mangiare la pizza. Ecco, appunto. Ecco, quindi, secondo me è importante non metterli sempre in contenitori precostituiti- -Ma cercare di farli vivere un pochino secondo quelle che sono anche le loro.. I propri stimoli. Esatto. Certo, certo, certo, certo, certo, certo. Penso che sia una cosa importantissima. Eee e niente, quindi poi c'abbiamo anche l'altro progetto che penso sia uno dei più importanti all'interno- Al momento sì. -Al momento, che è quello che Pizziamo, giusto? E quello lì lo fate, principalmente, lo state facendo al circolo La Libertà di Viaccia. Di Viaccia, sì. Ok. Abbiamo iniziato due anni fa, inizialmente quasi per caso, cioè l'intento era fare alcune serate come tipo un laboratorio ludico, quindi i ragazzi avrebbero preparato le pizze e i genitori andavano a mangiarle. E il progetto è piaciuto subito molto e quindi da lì abbiamo cominciato a strutturarlo, a farlo prima, due volte al mese, poi una volta alla settimana, e via via aumentare. Soprattutto abbiamo iniziato a invitare le persone che non erano più i familiari, ma erano gruppi esterni che prenotano. I ragazzi hanno imparato e hanno scelto anche le attività che erano a loro più congeniali. Quindi c'è qualcuno che fa il pizzaiolo. Altri invece magari hanno difficoltà perché, per esempio, anche a livello sensoriale tocca la farina a qualcuno- Gli può dar noia, certo. Magari preferisce fare il cameriere. Eee ci sono alcuni, invece, come Nicholas, che fanno tutte e due, vero? Perché lui è lentico anche in queste cose. Bravo! Ma ti piace, alla fine, più fa le pizze o servire? O allo stesso pari, dice ogni tanto una cosa, ogni tanto un'altra? Diciamo al pari, perché mi garba fare entrambi. Bravo. Eh, bravo. Quindi ti garba sia impastare e fa le pizze e sia servire. Bene. Te, invece, t'hanno dato il via con la macedonia? Eh? Daniele? Ma-ma farai oltre la macedonia, ora a parte ieri sera, t'hanno fatto fare solo le macedonie Perché era il mio principio di fare la frutta eh. Eh, ieri frutta. Ma poi tu fa anche le pizze o...? Oh sì. Oh sì, tutti e due Ok. Per principio, per i miei principii, cioè i fini. Bravo, bravo. Quindi tu fa a volte le pizze, a volte la macedonia, ma a volte servi anche? Sono più pizzaiolo che cameriere. Bravo, vedi? Però non sono ancora un bibitaio, neanche un birraio. Ah neanche un birraio. Tempo al tempo, però intanto pizza e macedone, tu c'hai più la parte manuale invece di servire? Per me è meglio la macedonia senza zuccheri, perché gli zuccheri mi glicemizzeranno. Allora è meglio senza zucchero. Meglio senza zucchero. Ma la tua pizza preferita qual è Quella con la 'nduja. Ah bravo, mica manca a me. È brucia come la lava vulcanica di Mustafar, che è un pianeta vulcanico in eruzione. Bravo. Mustafar è quel di Star Wars, un pianeta vulcanico in eruzione con la lava vulcanica che abbrucca più del fuoco eh. Bravo. Tra l'altro, eeh, proprio lui, un altro ragazzo, ha inventato la pizza-pizziamo che è proprio appunto con la 'nduja e la provola. Buona. L'abbiamo intitolata così. Ma mi sa che-- ma-ma la fanno anche nelle serate che non son vostre? Ce l'hanno messa in lista? Ma chi? Il circolo lì. Eh può darsi. No, perché sono andato, mi sembra l'ultima volta ho mangiato la pizza con la 'nduja e la provola. Sicché v'hanno-- hanno copiato anche l'idea. Bene. No, allora io direi ora ad andare a ascoltare un altro brano che è quello di Lucio Corsi, Amico vola via, che tra l'altro non la conosco, quindi come mai questo brano? Di che cosa parla un attimino, insomma, e-e come mai soprattutto? Allora, ci sono più motivi per cui abbiamo scelto-- ho scelto questo brano. Secondo me è un brano che parla moltissimo di neurodivergenza o comunque di persone che sono in qualche modo fuori dalle regole, fuori daaa sopra le righe. E queste persone in qualche modo si cerca di mettergli le zavorre, i sassi per non farle volare via e a un certo punto la canzone dice nessuno ha mai pensato di fargli delle aliEd questo spesso succede, continuando in metafora, ai nostri ragazzi, perché molto spesso ci si focalizza su quelle che sono le difficoltà, su quelle che sono le stranezze e non si dà invece valore a quelli che possono essere punti di forza. Ai pregi, ai punti di forza. E si tendono sempre a chiudere e mai a farli in qualche modo cercare di volare, sbocciare. C'è un'altra cosa che è un po' una... È quasi un pettegolezzo. Una delle nostre socie nel consiglio ha incontrato a uno dei concerti Lucio Corsi. L'ha invitato a Piziamo, gli abbiamo portato il buono con l'invito e a un concerto successivo un'altra socia l'ha rivisto e l'ha redetto nuovamente, quindi lo stiamo stalkerizzando per farlo venire a Piziamo. Lui ha detto che verrà appena in zona, non so se lo farà, però comunque è stato molto carino e anche interessato al progetto quando gli abbiamo fatto la porta. Bene, bene. Ma ci sta anche quando meno ve l'aspettate. Visto la sensibilità che lui ha, ora non lo conosco di persona, ma dalle canzoni e dal modo di fare che lui ha, io penso che poi dalla maremma, quando capita a casa, può fa un salto. Vedremo. Comunque intanto mettiamo il brano e poi ritorniamo un po' a parlare, facciamo un altro focus su Piziamo e entriamo ancora più in merito. Perfetto. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. A Lugano spazzarono via le foglie dalla strada. Perché se una l'avesse preso sulla schiena, non si sarebbe più visto tornare a casa la sera. E suo padre avrebbe sciolto il giornale tenendolo in mano a forza di lacrimare. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. Sua madre gli metteva i sassi nelle tasche quando usciva di casa. Suo padre lo portava in giro con un'imbracatura ad ogni soffio di vento, un brivido di paura. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. E volando in alto andò a scontrarsi a un aeroplano che gli disse: guarda che se ti concentri arrivi alla luna, guarda, se ti concentri arrivi alla luna C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. Sua madre gli metteva i sassi nelle tasche quando usciva di casa. Suo padre lo portava in giro con un'imbracatura. Ad ogni soffio di vento, un brivido di paura. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. E volando in alto andò a scontrarsi a un aeroplano che gli disse: Guarda, che se ti concentri arrivi alla Luna, guarda, se ti concentri arrivi alla Luna. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. Allugano spazzarono via le foglie dalla strada. Perché il signore un giorno disse che le foglie erano sporche, mentre il lupo rispondeva: Amico mio, sono più sporco io. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. E volando in alto andò a scontrarsi a un aeroplano che gli disse: Guarda, che se ti concentri arrivi alla Luna, guarda, se ti concentri arrivi alla Luna. Per questo la Luna piena di buche ce le ha fatte lui con la sua testa. E invece di piantarci una bandiera, ritornava giù ogni sera. C'era un mio amico che era troppo secco, col vento volava. I dottori dissero: Appesantirlo è l'unica cosa da fare. L'ingegnere si inventò un'armatura da sei quintali, ma a nessuno venne in mente di costruirgli le ali. Ma a nessuno venne in mente di costruirgli le ali. Ma a nessuno venne in mente di costruirgli le ali. Ma a nessuno venne in mente di costruirgli le ali. E rieccoci in diretta. E rieccoci in diretta. Allora, visto che mentre andava la canzone s'è fatto un po' di gossip, tra virgolette, su come è andata la serata ieri sera, perché appunto, ritornando al progetto Piziamo, ieri sera avete avuto 80 persone. Ottanta persone sono tante. Sì, sono una tonnellata. Erano tante. Perché allora, ricapitoliamo, voi attualmente lo fate il martedì e il giovedì è di solito una trentina di coperti. E poi c'è le serate special come quella di ieri sera, 80 coperti, 80 sono tanti. Eh, ottanta erano tantissimi. Infatti ci siamo dovuti dare da fare, vero Dani? Sì. Bravi. Eva, quanti ragazzi sono coinvolti nel progetto Piziamo? All'inizio erano sei. E ora sono 16 e le abbiamo divisi in quattro gruppi, due pizzaioli e due camerieri a serata. Tranne nelle serate cosiddette special, quelle in cui non abbiamo 30 persone ma ne abbiamo tipo 70, 80, allora naturalmente...I pizzaioli sono sempre due, ma i camerieri sono sei, sette a secondo del numero delle- Ma comunque anche due pizzaioli fa 80 pizze, è roba. Infatti, sì, è stato una serata abbastanza impegnativa. E poi ieri abbiamo, per dire, scelto di fare la macedonia, altre volte facciamo il nutellino, quello insomma un pochino si cambia. La macedonia per 80 persone, ci siamo resi conto, effettivamente è molto impegnativo da fare. Davvero? Eh, Daniele ci stava raccontando prima a sminuzzà la mela, poi a sminuzzà la pesca. A sminuzzare le mele? Eh. Poi le pesche. Poi le pesche secondo me. Le fragole. E però non eri da solo. Non ero da solo, ero con Gabriele e Stefano. C'era Nicolò. Ah è? Allora salutiamolo, visto che lui non c'è Che è stato assente. È assente, allora lo salutiamo. Salutiamo Gabriele, ok? Sì, certo. Ci starà ascoltando? Sì, certo. Allora salutiamo Gabriele. Insomma, e te invece Nicholas hai detto, quindi ti... Ieri sera eri a fare le pizze o eri a servire? Ero a servire ieri sera. Oh, bene. E invece a fare le pizze chi c'era? Io e Gabriele. Ah, e eri-- quindi t'ha fatto sia la macedonia sia a far le pizze? Bravo, bravo Daniele. Buono, buono. E quindi l'obiettivo principale di-di-di questo progetto è quello di avvicinarli comunque a un'attività lavorativa. Sì. E poi, come mi accennavi un po', vedere magari in alcuni casi anche di dare una continuità e di dargli una prospettiva e in altri, magari a seconda della propria condizione, perché io dico sempre ehm, si sta parlando di inclusione, ma secondo me il termine più corretto non è inclusione ma è normalità. Ok, secondo me la normalità ognuno ha diritto di viverla a seconda delle proprie abilità e delle proprie condizioni, ok? Quindi Ognuno di loro poi, a seconda delle proprie competenze, delle proprie capacità, delle proprie condizioni, troverà la propria dimensione se, prendendo un filone lavorativo, se di supporto, però darà il proprio contributo, che io penso sia la cosa fondamentale, fondamentale. Direi che è anche quello che ci caratterizza rispetto anche ad altri progetti più strutturati e più famosi. Noi abbiamo fatto la scelta per ora di far partecipare ragazzi anche con abilità diverse. Ognuno poi fa il proprio pezzettino, quello di cui è capace, ma abbiamo visto che comunque le abilità tendono a aumentare, così come aumenta il piacere di stare insieme agli altri, al gruppo, che è il gruppo dei ragazzi ma è anche il gruppo dei volontari di Viaggia, che sono diventati veramente bravissimi e si rapportano con questi ragazzi con grande naturalezza. E anche questo è un aspetto assolutamente fondamentale. È importante. Ci sono più aspetti e si intrecciano, quindi aumentare l'abilità ma anche il benessere, perché far qualcosa di gradito insieme agli altri è qualcosa che fa bene a tutti e soprattutto a persone che spesso non hanno opportunità di questo tipo. Aumenta la relazione e vivere anche con le altre persone che non sono solo i familiari, ma sono anche i volontari del circolo, tutte le persone che vengono a mangiare. Quindi è qualcosa di aperto, non è un laboratorio chiuso in una stanza dove ci sono solo-solo loro. E per qualcuno può diventare qualcosa di diverso perché si può pensare anche ovviamente un inserimento lavorativo, ma è importante per tutti, anche per gli altri, perché ha un senso fare anche questa attività come-mezzo per stare insieme e per fare del volontariato. Ad esempio alcuni ragazzi, oltre al progetto di Pizziamo, partecipano anche a altre serate e fa il circolo. Il circolo di Viaggia è molto attivo, quindi fanno spessissimo iniziative di vario genere e più di un ragazzo ci partecipa anche in quelle occasioni Quindi vengono integrati in altre serate come volontari ci sono anche i ragazzi della vostra associazione. Perfetto, ora ci saranno le attività estive, lo chiamano Chiaro di Luna. Chiaro di Luna, sì sì. Anche lì qualcuno di loro parteciperà. Quindi è veramente un modo per vivere la comunità, ecco. Certo. Prima è una prospettiva di lavoro che magari non sarà per tutti, ma per tutti è il modo di vivere insieme agli altri. No, no, ma io penso che sia interessante e penso come facciamo noi anche con il progetto della palla a mano a ruota libera, il farli confrontare o comunque farli dialogare, interagire anche con persone estranee di diverse età. Cioè, io penso che sia proprio anche questa una forma di normalità, nel senso che come uno che prende, va al bar a prendere un caffè e incontri, inizia a incontrare persone diverse e inizi magari a conoscerne una, a parlare, a scambiare due chiacchiere con un'altra. Quindi è in modo giusto, perché come hai detto te prima, l'associazione come la vostra o altre associazioni, anche come il progetto che facciamo noi, non sono di tipo sanitario, ma mirano sulla parte sociale, sulla parte di integrazione, sulla parte di... Eh diciamo per garantire un futuro, una normalità, l'autonomia a chiunque fa parte de-de-de-de-del progetto o dell'associazione. E penso che sia la-la chiave giusta per, diciamo, andare in una direzione la più corretta possibile. Perché comunque siamo nel 2025 ma- Strada che viene da fatta. C'è ancora- Appunto, no? Nonostante le-le-le realtà che ci sono a giro e tra l'altro il programma, ribadisco sempre, questo radiofonico, eh diciamo, ho iniziato a farlo proprio perché tante volte ci sono le realtà, le associazioni che fanno determinati servizi.Poi ci sono le famiglie che hanno delle necessità, dei bisogni, ma manca il collante tra le famiglie e l'associazione o l'ente o la realtà che eroga il servizio. Perché tante volte, appunto, non c'è una rete, anche qui su Prato, no? Secondo me c'è anche da lavorare sotto questo aspetto, perché tante associazioni magari ci sono, ma... Cioè, la famiglia X ha un bisogno, la-la realtà c'è, ma magari non-non ne è al corrente, perché anche io ho proposto anche all'amministrazione comunale di fare un portale dove a seconda, diciamo, bene, io ho b-bisogno di un'attività di un determinato tipo, ho una necessità. Qual è l'attività o la-o la realtà di riferimento sul territorio che mi può dare il servizio che sto cercando? Perché tante volte... Sì, no, no, la parte della comunicazione non è assolutamente banale, soprattutto quando si parla di arrivare a famiglie che vivono una condizione di fragilità e che molto spesso tendono un po' a isolarsi. Mh. Quindi sì, non è facile. Ora, forse, ora coi social è un pochino diverso- Rispetto a.. E poi devo dire, comunque, devo spezzare una lancia a favore di Prato, perché comunque siamo abbastanza attivi, anche se c'è tanto da lavorare, ma ce n'è, proposte, e lo dimostra il fatto che, per esempio, io nel mio progetto ho utenti che vengono da Firenze e provincia, vengono... Mmh. Un utente viene da Montespertoli, un altro da Viareggio, non riesce sempre, però significa che attività di questo tipo, in altri territori che non siano Prato o comunque a giro, non ce ne sono. È vero. Anche questo, mi viene in mente una cosa, eh su Pizziamo ci sono arrivati ragazzi che non erano in associazione che vengono da province diverse. Ora, non Daniele, perché Daniele era già nell'associazione quando abbiamo iniziato il progetto. Però altri sono venuti proprio perché hanno sentito parlare di Pizziamo e provincia di Firenze, provincia di Pistoia non c'era niente di simile. Non solo, ci siamo stati contattati da altre realtà, da altri circoli del territorio per riportare, per replicare un progetto simile, ad esempio in Vallata. Ecco, se ne parlava prima, dicci un po'. Se ne parlava prima, il circolo dell'Abril-- la Spola d'Oro di Avriglia. Che anche loro sono molto attivi. Sono molto attivi. Infatti sono stati loro a contattarci. Bene. Sono venuti a mangiare la pizza un paio di volte, hanno voluto vedere un po' come eravamo organizzati, ci hanno chiesto di andare là. Io ho suggerito di coinvolgere associazioni sul territorio di Vaiano perché mi sembra giusto che... Che associazione c'è? L'Occasione, si chiama. L'Occasione. Hanno disabilità diverse, quindi non solo autismo, ma anche sindrome di Down, disabilità dei più attivi. Ok, sempre in ambito però intel-- principalmente intellettivo? Sì, principalmente sì. Ok. Però soprattutto quando si parla di ragazzi adulti alla fine le necessità sono le stesse. Certo. Alla fine è l'autonomia, il vivere in mezzo agli altri, quindi si può lavorare benissimo anche insieme. Quindi siamo andati, poi siamo andati noi su, ci siamo incontrati, abbiamo spiegato alcune piccole accortezze che noi utilizziamo ragazzi, tipo i menu semplificati, eccetera. Certo. Ovviamente un risvolto, perché poi loro lo possono adattare come credono meglio- E come più adatto anche ai loro ragazzi, magari sono un po' diversi dai nostri. Noi non siamo assolutamente gelosi, non ci mettiamo... Non è che ci creiamo mettere il nostro marco-marchio. Ci fa molto piacere, invece, che le cosiddette buone prassi si ampliano, quindi siamo assolutamente felici che anche in Vallata abbiano iniziato da un po' un progetto simile Bene. Collaboreremo sicuramente. Ce ne abbiamo già parlato perché poi loro c'han una tradizione dei tortelli, per cui ci piacerebbe anche fare questa cosa. Loro sono specializzati, fanno anche le pizze, ma sono specializzati per i tortelli. Quindi s'è detto di fare un po' tutte e due le cose. Bene. Vedremo quello che ci porta, però- Che poi secondo me le sinergie portano benefici sempre. Reciproci. Eh, reciproci. Benissimo, benissimo. Allora, io direi, visto che ci sono anche Nicholas e Daniele, allora intanto avete scelto due canzoni, ok? Quale s'ascolta prima? Io metterei quella di Nicholas prima, perché l'è più, insomma, più tranquilla. Poi si dà una botta, un colpo di sterzo con quella di Daniele Una sterzata. Nicholas, come mai questa canzone? Il gatto e la volpe di-di Bennato. Perché? Di Edoardo Bennato. Di Edoardo Bennato, bravo. Beh, perché questa canzone, ecco, me l'ero ricordata dalle elementari quando me la faceva ascoltare. Eh? Ti è rimasta nel cuore, nella mente, insomma. Sì, sì, mi è rimasto impresso e da allora... L'ascolti, l'ascolti- Me l'ascolto quando non ho alcuni ricordi, però... Bravo. Mi rilassa un po'. Bravo, bravo. Allora guarda, sei pronto a rilassarti? Allora te la fo' ascoltare, si fa ascoltare anche agli ascoltatori che sono ora in ascolto. Certo, sì, sì. Va bene? Va bene. Ascoltiamocela. Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai? Se ci ascolti per un momento capirai. Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società. Di noi ti puoi fidare. Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai. I migliori in questo campo siamo noi. È una ditta specializzata, fai un contratto e vedrai che non ti pentirai. Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai. Noi sapremo-Quattro monete e ti iscriviamo al concorso per la celebrità Non vedi che è un vero affare, non perdere l'occasione se no poi te ne pentirai Non capita tutti i giorni di avere due consulenti, due impresari che si fanno in quattro per te Avanti non perder tempo, firma qua È un normale contratto, è una formalità Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te Un divo da hit parade Non vedi che è un vero affare, non perdere l'occasione se no poi te ne pentirai Non capita tutti i giorni di avere due consulenti, due impressari che si fanno in quattro per te Quanta fretta ma dove corri, dove vai? Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società Di noi ti vuoi filar E rieccoci, e rieccoci in diretta. Rieccoci in diretta. Nicolas, t'è piaciuta? Sì. Bene, bene, bene. Allora, ora ritorniamo un po' al progetto. Ma di questo progetto pizziamo. Cosa vi piace di più? Del progetto pizziamo insieme, ho fatto il pizzaiolo per prima cosa. Secondo, ho fatto il macedoniere. Bravo, ma cosa ti piace? Ti piace parlare anche con le persone? Qua devo concentrarmi sul lavoro, mentre Gabriele Da Lio non ha voluto smettere di saltellare come un canguro grigi occitale ed è più agguerrito come una tia di Monster Energy ultra black. Allora te preferisci concentrarti sul lavoro? E certo. Bravo, bravo. E te invece, Nicholas, te, se visse a servire un po' due chiacchere, le farà con il cubo. Un pochino le fa quando non servo, quando sono in pausa. Bravo. Qualche volta le fa. Ma quando sono pizzaiolo, non chiacchero e mi concentro sull'impasto. Bravi. E i complimenti, perché sennò... Sennò se si sbaglia le pizze... È un bel casino. È un bel casino. È un macello. È un macello. Il macello è un casino disastroso. E quindi, allora, quante pizze fate a livello di tipi? Quanti ne fate? Tanti? Sì. Una decina. Una decina è in pizze. Eh, anche a ricordassele tutte come farle. Te, ma è dall'inizio che ci sei nel progetto? Io dal 2023 che ho iniziato. Da quando avete iniziato? Bene, bene. Anche te, Daniele, dall'inizio? Sì. Bravo, bravo, bravo. Bene, bene. Eva, due parole a completare il progetto, anche visto dalla parte ragazzi, anche dalla parte vostra, insomma, da genitori e da referenti dell'associazione, mettiamola così. La cosa più bella è vedere il piacere che hanno i ragazzi a partecipare a questo progetto e anche l'interesse, ma proprio anche il piacere che hanno i volontari del circolo di Viagg, a stare con loro e non è assolutamente una cosa banale per noi. No, no, certo. È la cosa che forse mi ha colpito di più, perché sono persone che non sono formate sull'autismo. All'inizio del progetto non avevano mai visto probabilmente una persona autista in ambito a loro. Però devo dire, hanno imparato in maniera molto naturale e anche veloce a relazionarsi semplicemente mettendoci la buona volontà. Il cuore non è affatto una cosa banale. No, ma io dico sempre, allora, tante volte, a parte le competenze, che le competenze secondo me le fai anche sul campo, se non hai la sensibilità, l'empatia, puoi anche essere tecnicamente formato per, ma se non entri in sintonia con i ragazzi, ma come è normale che sia quando te devi interagire una persona se non centri in sintonia, la voglia può avere tutte le carte possibili e immaginabili da giocare, ma non si crea quel rapporto vero, mettiamo. E quindi forse le persone del circolo, abituate a far volontariato, abituate a stare a contatto le persone eccetera. Di vario tipo, si sono veramente buttati con compassione e con cuore in questa cosa. Bello. E poi è stato bello anche, è stato bello, è bello perché il progetto continua anche per le famiglie, perché comunque è un modo per stare insieme, per conoscerci, perché poi ci sono le famiglie che hanno ragazzi più piccoli o che comunque non partecipano, che vengono magari a mangiare la pizza e stare comunque in un momento molto piacevole. Molte volte facciamo provare anche i più piccoli, tipo fare una pizza, un tipo di gioco ovviamente per loro, però sì, ecco, c'è anche qualcosa da fare. Vi fate mettere le mani in pasta anche a bambini più piccoli. Hanno fatto anche dei laboratori per i più piccoli, sì. Bene, bene, bene.Passiamo la parola a Daniele. Sì Che ora ci devi dire che canzone si va a mettere ora. Precious di David Guetta e Depeche Mode. Ti piace proprio tanto? Oh sì, altro che. Perché proprio ti dà carica? Mi dà un'erzata, cioè una sferzata di hertz. Ora voglio vedere Madonna che sta questa tutta questa energia in corpo, voglio vedere- La sua ennesima potenza energetica. Bellissimo, bellissimo. Sa ascoltare sta canzone? Ma sì. Vai, allora si mettono i Depeche Mode con Precious. E rieccoci in diretta, e rieccoci in diretta. Siamo quasi alla fine, ma è doveroso chiedere a Eva un po' quali sono i progetti futuri di Orizzonte Autismo. Allora ovviamente continuare ad ampliare i progetti di cui abbiamo parlato, eee a cominciare appunto da Appizziamo. Abbiamo un altro progetto sul quale stiamo lavorando da un po' di anni ed è quello di creare una di palestra per l'autonomia futura abitativa dei ragazzi. Stiamo cercando di avere a disposizione un appartamento dove poter fare quello che loro fanno fuori anche in casa, in modo che piccoli gruppi vivano questo appartamento, magari iniziando dal weekend, qualche giorno, imparano aaa a tenere in ordine, a cucinare, a rifarsi il letto, eccetera, ma anche a stare insieme, quindi decidere che film si vede stasera, eccetera. Come si fa in una famiglia, insomma. Certo, certo. Diciamo, eee non vorrei dire nulla per non pescare amanzia, però a questo punto siamo a un buon punto e spero di poter rivenire in futuro a raccontare di questo nuovo progetto che sta cominciando ad andare in porto. Ok, ok, quindi grosso modo tempistiche? Spero a settembre di poter partire almeno. Bene, bene, bene. Quindi, allora, poi una volta partiti davvero, mmm sicuramente si rifà una puntata e dopo un po' magari ci racconti com- il funzionamento eee insomma, anche eventualmente una cosa importante: come fare a eh contattarvi e come fare aaa accedere ai vostri servizi? Questo è importante. Allora, per il primo contatto è possibile scrivere aaa la mail di Orizzonte Autismo che è orizzonteautismo@gmail. Com, oppure di contattarci o attraverso la-il sito web dell'associazione. Ok, è www. Orizzonteautismo. Com Ok. Oppure le pagine social su FB e su Instagram. Instagram è un po' meno attivo perché gestendolo io sono un po' anziana e ho un po' più di difficoltà rispetto a Facebook, comunque. Vabbè comunque Orizzonte Autismo vi trovano anche sui social. Benissimo, no è importante perché se c'è qualche ascoltatore interessato ai vostri servizi e ha bisogno insomma di servizi eee come i vostri, almeno vi potrà contattare. Eee niente, io direi che-che siamo giunti al termine di questa puntata. Innanzitutto grazie di cuoreA Eva, a Daniele e a Nicholas ad essere stati qui con noi a parlare dell'associazione. Grazie. Siete stati contenti di venire qui in radio? Sì, siamo stati contenti. Ecco. Io sono stato molto contento di venire. Bene, bene, bene. Eva, grazie anche a te. Grazie a te. E niente, ci ascoltiamo. L'ultimo brano che avete scelto è quello \"Ma il cielo è sempre più blu\" di Rino Gaetano, che penso il brano parla da sé, ci sta da 10 per concludere in bellezza questa puntata. Quindi ringrazio- Tra l'altro il blu è il colore dell'autismo. A parte quello è un invito a guardare il cielo e andare avanti un po' qualunque cosa succeda Che è importantissimo, che è importantissimo. Quindi ringraziamo tutti gli ascoltatori che erano diciamo in diretta ad ascoltarci. Eee alla prossima puntata e grazie ancora a voi che eravate qui con me. Ascoltiamoci l'ultimo brano e alla prossima puntata. Chi vive in baracca, chi su dal salario, chi ama l'amore, i sogni di gloria, chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria, chi mangia una volta, chi tira al bersaglio, chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo, chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno, chi ama la zia, chi va a Porta Pia, chi trova scontato, chi come ha trovato, na-na-na. Ma il cielo è sempre più blu, ma il cielo è sempre più blu. Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo, chi gioca coi fili, chi ha fatto l'indiano, chi fa il contadino."
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "BreadcrumbList",
      "itemListElement": [
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 1,
          "name": "Eventi & News",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 2,
          "name": "Podcast",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 3,
          "name": "Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast/2025-06-10-parte-1"
        }
      ]
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "BreadcrumbList",
      "itemListElement": [
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 1,
          "name": "Home",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 2,
          "name": "Eventi & News",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 3,
          "name": "Podcast",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 4,
          "name": "Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità"
        }
      ]
    }
  ]
---

[Vai al contenuto principale](#main)

A Alto contrasto 

[![Pallamano a Ruota Libera](/assets/logo-DqjfC0cV.jpeg)](/)

-   [Conosciamoci](/chi-siamo)
-   [Squadra](/squadra)
-   [Eventi & News](/eventi)
-   [Parlano di noi](/parlano-di-noi)
-   [Gallery](/gallery)
-   [Obiettivi](/obiettivi-e-sostenibilita)
-   [Contatti](/contatti)

[Sostienici](/sostienici)

-   [Home](/) -   [Eventi & News](/eventi) -   [Podcast](/eventi/podcast) -   Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità 

[Tutte le puntate](/eventi/podcast)

![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg)

Podcast — WhiteRadio

# Orizzonte Autismo: supportare e valorizzare la neurodiversità

10 giugno 2025 58:03 

In questa prima parte della puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno ospita Eva Maggiorelli, presidente dell'associazione Orizzonte Autismo APS di Prato, e due ragazzi, Nicholas e Daniele. L'associazione, n

1× 

0 secondi su 58 minuti e 3 secondi

Scorciatoie da tastiera

-   Spazio o K — riproduci/pausa
-   J — indietro 15s
-   L — avanti 15s
-   ← / → sullo slider — scorri

Leggi la puntata Condividi[Apri su WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2025-06-10_1.mp3#podcast)

## Estratto

In questa prima parte della puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno ospita Eva Maggiorelli, presidente dell'associazione Orizzonte Autismo APS di Prato, e due ragazzi, Nicholas e Daniele. L'associazione, nata nel 2011 da un gruppo di genitori, si occupa di supportare le persone autistiche e le loro famiglie con progetti diversificati in base all'età e alle necessità. Si sottolinea l'importanza di una diagnosi precoce (intorno ai 18-24 mesi) e il ruolo fondamentale delle associazioni nel contrastare la solitudine dei genitori. Vengono approfonditi progetti come "Cose da grandi", che promuove l'autonomia e la socializzazione degli adulti autistici, e "Pizziamo", un laboratorio in cui i ragazzi preparano e servono pizze, scoprendo le proprie inclinazioni e talenti. I brani musicali scelti, "La Cura" di Franco Battiato e "Amico Vola Via" di Lucio Corsi, riflettono l'idea di prendersi cura reciprocamente e di liberare il potenziale delle persone neurodivergenti.

## Trascrizione

Trascrizione completa 

## Navigazione tra puntate

[Puntata precedente Pallamano a Ruota Libera, con Gimigliano e Santino 3 giu 2025 ](/eventi/podcast/2025-06-03-parte-1)[Puntata successiva Accessibilità digitale con Emanuele Signoroni 17 giu 2025 ](/eventi/podcast/2025-06-17-parte-1)

### Altre puntate

-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 27 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Ing. Andrich: ausili e accessibilità per Milano Cortina 2026
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno dialoga con Renzo Andrich, storico ingegnere della Fondazione Don Gnocchi di Milano, esperto di ausili per disabili e accessibilità dei luoghi. Il tema principale è l'evoluzione delle tecnologie per la disabilità e l'importanza dell'accessibilità nel turismo, in particolare in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Si sottolinea come gli ausili tecnici siano diventati il quarto pilastro della salute secondo l'OMS e come l'accessibilità debba essere integrale e personalizzata, beneficiando tutti, incluse persone anziane o con disabilità temporanee. Viene evidenziato l'impegno della Regione Veneto nella formazione e sensibilizzazione per un turismo inclusivo, e come la progettazione "senza barriere" sia cruciale nei nuovi ambienti.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-27_1.mp3#podcast)
    
-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 13 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Claudia Conte: inclusione, bullismo e memoria della Shoah
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", l'ospite Claudia Conte, giornalista, scrittrice e opinionista TV, si confronta con Claudio Alunno sul tema dell'inclusione, del bullismo e della memoria della Shoah. Conte, portavoce dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, evidenzia l'importanza di riconoscere i segnali di bullismo e cyberbullismo nei giovani, sottolineando il ruolo cruciale di ascolto e alleanza tra famiglia, scuola e enti educativi per contrastare il fenomeno. La discussione si sposta poi sulla sua collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, sottolineando la necessità di coltivare la memoria storica. Viene ribadita l'importanza della conoscenza profonda degli eventi passati, come la Shoah, per prevenire odio e intolleranza, soffermandosi in particolare sulla Giornata della Memoria e sulle derive antisemite odierne, anche in relazione al linguaggio. In chiusura, Conte e Alunno riflettono sul ruolo delle figure pubbliche nella divulgazione di informazioni corrette e consapevoli, specialmente su temi così delicati.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-13_1.mp3#podcast)
    
-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 9 dicembre 2025 
    
    [
    
    ### Handbike: passione, sfide e sinergia di una coppia campione
    
    ](/eventi/podcast/2025-12-09-parte-1)
    
    In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centrale è l'handbike, uno sport paralimpico che permette di pedalare con le braccia, evidenziandone la crescita di livello competitivo e le sfide legate ai costi delle attrezzature e alla ricerca di sponsor. Raccontano le loro storie personali, il passaggio da altri sport e l'importanza del supporto reciproco nella coppia per mantenere alta la motivazione. Cristian condivide il significato della canzone "Eh Già" di Vasco Rossi, legata al suo risveglio dopo l'incidente.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2025-12-09-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2025-12-09_1.mp3#podcast)
    

## Pallamano a Ruota Libera

Un progetto di inclusione, sport e comunità a Prato. Lo sport è di tutti.

-   [](https://www.facebook.com/Pallamano.a.Ruota.Libera/)
-   [](https://www.instagram.com/pallamanoaruotalibera/)
-   [](https://www.youtube.com/@PallamanoARuotaLibera)

## Contatti

-   Via Ferdinando Baldanzi 18, 59100 Prato  
    Palestra Scuole Medie C. Malaparte 
-   Sabato 15:30 – 17:30 
-   [progetto@pallamanoaruotalibera.it](mailto:progetto@pallamanoaruotalibera.it)

## Esplora

-   [Chi siamo](/chi-siamo)
-   [Eventi & News](/eventi)
-   [Parlano di noi](/parlano-di-noi)
-   [Sostienici](/sostienici)
-   [Obiettivi e sostenibilità](/obiettivi-e-sostenibilita)
-   [Contattaci](/contatti)
-   [Accessibilità](/accessibilita)
-   [Area Donatore](/area-donatore)
-   [Area riservata](/auth)

## Note legali

-   [Privacy Policy](/privacy-policy)
-   [Cookie Policy](/cookie-policy)
-   [Termini e condizioni](/termini-e-condizioni)
-   Gestisci cookie

ASD Pallamano Prato — Via Quirico Baldinucci 41, 59100 Prato (PO) — P.IVA 01722290978

© 2026 Pallamano a Ruota Libera — Prato

## Rispettiamo la tua privacy

Usiamo solo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito. Per le funzioni opzionali (mappa interattiva e voce naturale) ci serve il tuo consenso. [Cookie Policy](/cookie-policy) · [Privacy Policy](/privacy-policy).

Rifiuta PersonalizzaAccetta tutti