---
title: "CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli | Podcast Inclusione a Ruota Libera"
description: "La puntata ospita Daniela Pecchioli, responsabile del Centro Studi del Centro Giovanile di Formazione Sportiva (CGFS) di Prato, che illustra il ruolo fonda"
lang: it
json-ld: |
  [
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@graph": [
        {
          "@type": [
            "Organization",
            "SportsOrganization"
          ],
          "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#organization",
          "name": "Pallamano a Ruota Libera",
          "alternateName": "ASD Pallamano a Ruota Libera",
          "url": "https://pallamanoaruotalibera.it",
          "logo": {
            "@type": "ImageObject",
            "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/logo.png"
          },
          "sport": "Wheelchair Handball",
          "address": {
            "@type": "PostalAddress",
            "streetAddress": "Via Ferdinando Baldanzi 18",
            "addressLocality": "Prato",
            "postalCode": "59100",
            "addressRegion": "PO",
            "addressCountry": "IT"
          },
          "areaServed": "IT"
        },
        {
          "@type": "WebSite",
          "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#website",
          "url": "https://pallamanoaruotalibera.it",
          "name": "Pallamano a Ruota Libera",
          "inLanguage": "it-IT",
          "publisher": {
            "@id": "https://pallamanoaruotalibera.it/#organization"
          }
        }
      ]
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "PodcastEpisode",
      "name": "CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli",
      "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast/2025-04-22-parte-1",
      "datePublished": "2025-04-22",
      "description": "La puntata ospita Daniela Pecchioli, responsabile del Centro Studi del Centro Giovanile di Formazione Sportiva (CGFS) di Prato, che illustra il ruolo fondamentale dell'associazione nell'inclusione attraverso lo sport per bambini e ragazzi. Il tema principale è l'importanza dello sport inclusivo e accessibile a tutti, inclusi i ragazzi con disabilità o bisogni educativi speciali, per il benessere psicofisico e la prevenzione dell'abbandono sportivo. Il CGFS, fondato nel 1962, collabora con associazioni e società sportive del territorio pratese e si dedica alla formazione degli educatori sportivi, per garantire competenze non solo tecniche ma anche psicopedagogiche. Viene evidenziata la figura di Martino Angelini, referente per le attività adattate che promuove progetti nelle scuole per sensibilizzare il mondo paralimpico e offrire opportunità di partecipazione. Il CGFS si impegna attivamente per superare le difficoltà di inclusione, attraverso un approccio che mira a personalizzare le attività e a coinvolgere attivamente le famiglie e il contesto scolastico.",
      "image": "https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg",
      "inLanguage": "it-IT",
      "associatedMedia": {
        "@type": "MediaObject",
        "contentUrl": "https://cdn.whiteradio.eu/podcast/151_2025-04-22_1.mp3"
      },
      "partOfSeries": {
        "@type": "PodcastSeries",
        "name": "Inclusione a Ruota Libera",
        "url": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
      },
      "publisher": {
        "@type": "Organization",
        "name": "Pallamano a Ruota Libera",
        "url": "https://pallamanoaruotalibera.it"
      },
      "transcript": "C'è una strada tutta nuova, dove ogni voce trova posto. Tra lo sport e la cultura, ogni sogno è a costo fisso. Ogni persona è una storia che accendiamo con la luce. In salute nel lavoro la diversità non ha più croce. Inclusione a ruota libera, qui ogni battito ha il suo ritmo dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito. Scivoliamo con la musica nelle vie della città. Tra i sorrisi nell'abbraccio ogni angolo è libertà. In inclusione a ruota libera. Qui ogni battito ha il suo ritmo dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Dentro ogni cuore gira il mito. Benvenuti a una nuova puntata di Inclusione a Ruota Libera. Stasera con noi qui è presente Daniela Pecchioli, del Centro Giovanile di Formazione Sportiva di Prato, e lei nello specifico è responsabile del Centro Studi e si occupa della progettazione a scuola e si occupa anche del Trofeo Città di Prato. Ciao Daniela. Buonasera a tutti e Claudio, grazie dell'invito. Allora, come ribadisco ormai in tutte le puntate, il programma è stato fatto per far conoscere sempre di più tutte le attività di inclusione sul territorio pratese, non solo, e sicuramente ASD, Centro Giovanile di Formazione Sportiva, qui a Prato, è una realtà importantissima per il territorio in ambito sportivo e soprattutto è anche inclusivo. E quindi che cos'è il Centro Giovanile di Formazione Sportiva? Che tutti ne abbiamo sentito parlare, lo conosciamo, ma spiegaci un po' meglio che cos'è e di che cosa si occupa. Allora, il Centro giovanile di formazione sportiva nasce nel 1962 a Prato, diciamo per il Comune che reputa di utilizzarlo come strumento per la diffusione e la promozione dell'attività sportiva e l'avviamento della pratica sportiva per bambini e ragazzi, con l'obiettivo principale dello sport per tutti e quindi anche per quei ragazzi con disabilità. Quindi la finalità principale era far fare attività a tutti i ragazzi del territorio per il benessere fisico e per portare avanti stili di vita attivi. Benissimo, benissimo, perché comunque lo sport penso sia alla base del benessere delle persone in generale e nello specifico penso sia proprio alla base del benessere e della prevenzione, soprattutto dei bambini e dei ragazzi. Quindi penso che sia un ruolo fondamentale da parte del centro giovanile. Assolutamente sì, diciamo, la mission principale è quella di lavorare con la fascia d'età dell'età evolutiva, quindi dagli 0 ai 16 anni. Il centro giovanile poi si è trasformato nel 2004 in associazione sportiva dilettantistica con i soci, sempre i comuni della provincia, gli enti di promozione. Lavora in sinergia con le società sportive del territorio, con le associazioni, infatti conta 22 convenzioni con le varie associazioni e società sportive del territorio. Con queste convenzioni il CGFS fa accordi che la pratica dell'avviamento viene svolta dal centro giovanile e la parte agonistica dalle società sportive.E questo, diciamo, è un modello che funziona perché appunto permette a tutti i ragazzi di poter fare attività sportiva, perché coloro che hanno capacità, qualità e competenze per poter intraprendere percorsi agonistici passano alle società sportive e quindi intraprendono un tipo di lavoro più, diciamo, impegnativo, rivolto alla parte della performance. Mentre i bambini e i ragazzi che per qualsiasi motivo, anche quello che non vogliono diventare campioni per forza e che comunque vogliono fare attività per il semplice piacere di svolgere attività insieme ai loro amici, ai loro compagni. E anche per quei ragazzi che, diciamo eh, appartengono all'area BES dei bisogni educativi speciali, il centro giovanile permette di svolgere attività con carichi di lavoro ovviamente minori- Ridotti, ma con una partecipazione attiva anche a campionati interni, a feste, a manifestazioni e a tutto ciò che lo sport porta con sé, con tutti quei valori diciamo di fair play, di rispetto delle regole, di rispetto dei compagni e quindi insomma anche i ragazzi con più difficoltà al centro giovanile possono svolgere attività Comunque una cosa importante che, diciamo, hai fatto emergere è il fatto di riuscire a coinvolgere tutti i ragazzi, perché appunto uno dei problemi principali nello sport è l'abbandono, no? Perché comunque tanti ragazzi magari sotto pressione, lo stress, eh il raggiungimento degli obiettivi, no, non tutti sono disposti a avere un carico emotivo di stress tale da poter ava- portare avanti e raggiungere dei traguardi che possono essere in ambito agonistico o comunque di competizione, no? Quindi secondo me il centro giovanile svolge un ruolo importantissimo anche per prevenire l'abbandono, eh diciamo, nell'ambito sportivo, perché io direi che è proprio una delle chiavi dell'inclusione, no? Oltre a includere ragazzi magari che possono avere dei bisogni specifici all'interno delle attività scolastiche, extra scolastiche che magari dopo poi affronteremo proprio nello specifico. E lì è un'inclusione ancora più alta che dovrebbe essere comunque nella normalità, anche se anch'io con il progetto mio della palla a mano adattata riscontro anche nelle scuole tante difficoltà tuttora nell'inserimento e nell'inclusione di ragazzi con bisogni specifici Ma anche, ipoteticamente, anche vedere che tanti ragazzi nelle ore di educazione fisica non partecipano alla lezione di educazione fisica. Quindi anche proprio l'attività sportiva bisogna essere bravi a far sì che non venga abbandonata all'interno delle scuole, fuori alle scuole e il centro giovanile penso che stia giocando un ruolo importante, lo sta facendo nel migliore dei modi con questi obiettivi e con questi meccanismi Infatti, diciamo, uno degli obiettivi è anche quello che all'interno dei nostri corsi, oltre alla fascia di età dell'avviamento sportivo che è la fascia della scuola primaria che è destinata poi a entrare nelle società sportive, rimane anche tutta una fascia di ragazzi, di adolescenti, appunto dai 12 ai 16 anni, che non trovano, diciamo, collocazione all'interno delle società o comunque non sono interessati a intraprendere certi percorsi agonistici ma continuano appunto a fare attività sportiva. E questo ovviamente è un risultato positivo per l'attività del centro che a oggi punta a 3500 iscritti e quindi è una realtà importante sul nostro territorio, è un punto di riferimento per le famiglie che, eh appunto, avendo dislocato nelle varie palestre varie attività e quindi varie discipline sportive, che si parte dal nuoto, alla pallavolo, al basket, alla ginnastica, al judo, al calcio a cinque, alla scherma. Quindi, diciamo, un ventaglio di opportunità e di percorsi sportivi che tutte le famiglie del territorio possono usufruire per i loro figli. E questooo, insomma, diciamo, è una buona opportunità e un punto di riferimento, ovviamente, per bambini e famiglie. Certo, e oltre alla parte proprio anche di coinvolgimento e di promozione delle attività sportive, comunque eh, te ne sei a capo, il centro giovanile all'interno c'ha un centro studi che serve anche, ehm, come posso dire, come ispirazione anche per le associazioni sportive piuttosto che per le scuole, perché comunque fa tutta una parte di formazione che penso sia importante, perché comunque riuscire ad avere degli obiettivi e riuscire comunque a darsi comunque degli obiettivi, ci vuole anche tutta una formazione dietro e il centro giovanile alla base c'ha tutta una formazione che, se non erro, fa un po' capo anche al centro studi che è l'organo interno che si occupa di questo.Diciamo che il Centro Giovanile si avvale di uno staff, di uno staff di educatori sportivi e non solo, tecnici federali, diciamo, figure anche professionali che fanno capo anche altri studi come scienze dell'educazione o psicologia. Quindi il ventaglio che eh abbiamo come competenze dei nostri educatori è un ventaglio ampio. Collaboriamo anche con l'Università di Scienze Motorie di Firenze, con l'Ufficio Scolastico Provinciale. Ovviamente la formazione è un focus importante perché per alzare il livello qualitativo dei nostri interventi è importante che i nostri educatori e comunque coloro che ci rappresentano sia nella scuola che nell'extra-scuola e vanno a lavorare con i bambini e i ragazzi abbiano delle alte competenze che non riguardano solo prettamente le discipline sportive, ma che riguardano anche aspetti di didattica, metodologia e anche di psicologia, perché comunque nel nostro centro studi ci occupiamo anche di trattare tematiche di psicologia dello sport applicata appunto a tutte metodologie didattiche innovative. Certo, perché penso che sia di vitale importanza curare questo aspetto per rendere il servizio, diciamo, ad hoc, perché comunque sempre di più penso all'interno delle scuole o comunque delle, dei gruppi sportivi del centro giovanile, ci saranno situazioni che vanno gestite anche sotto il profilo psicologico-didattico. Quindi c'è bisogno che le figure che poi si ritrovano in palestra non facciano solo gli insegnanti e i tecnici sportivi, ma abbiano delle competenze specifiche per, diciamo, coprire tutti questi bisogni che ruotano intorno, più che intorno all'attività, intorno a-al gruppo e ai ragazzi. Perché di questo si parla. Sì, il cuore del Centro Giovanile sono proprio gli educatori sportivi, perché comunque sono il ponte, sono la cerniera fra la famiglia, la scuola e l'attività sportiva, diciamo. E quindi creano quella continuità educativa che parte dalla scuola e spesso insomma, mmm, sono negli stessi, anche negli stessi-- nella stessa struttura, negli stessi istituti scolastici, e poi proseguono l'attività nel pomeriggio. E quindi hanno questa continuità, diciamo, educativa e formativa dei ragazzi che li incontrano sia nell'attività scolastica la mattina e poi nell'extra-scuola. E questo poi, diciamo, è nostro intento anche agganciare le famiglie e quindi creare proprio un dialogo e una coerenza e continuità educativa fra scuola, famiglie e sport. Anche questo è essenziale perché tante volte, appunto, avere un educatore che supporta le attività scolastiche, perché comunque durante l'orario scolastico, magari tramite momenti, eventi o durante le lezioni di educazione motoria, magari c'è l'esperto del CGFS che va all'interno della scuola a fare attività e poi magari il bambino, la bambina, il ragazzo, la ragazza, si ritrova il solito educatore, magari nell'attività del pomeriggio. E creare questa-questo legame con le famiglie penso sia essenziale perché tante volte, tante dinamiche, tante problematiche derivano anche dal contesto familiare e a volte le scuole, purtroppo, avendo magari da seguire un numero molto più vasto di-di-di ragazzi, non riesce ad avere un contatto diretto con le famiglie e tante volte, determinati magari problemi, un educatore riesce a-a sviscerarli e magari la scuola stessa, con tutto un-un sistema eh organizzativo anche diverso, non riesce. Quindi secondo me è una chiave molto importante il-il legame educatore, scuola, famiglia e ragazzi stessi. Cioè si crea veramente mmm, un meccanismo molto vincente. Sì, sì, assolutamente. Infatti i nostri, diciamo, operatori, li chiamiamo proprio educatori, non li chiamamo né allenatori né istruttori, proprio perché il loro compito è quello di educare attraverso lo sport e quindi far uscire quelle competenze, quelle abilità, quelle capacità che riguardano più aspetti del-dell'individuo e nel nostro caso del bambino e non solo riguardano la sfera dell'efficienza fisica, ma vanno anche a lavorare su quelle che sono le abilità di vita, le relazioni affettive con i compagni e anche tutti quelli che sono gli aspetti cognitivi, gli aspetti diciamo relazionali, per cui si va a lavorare in un'ottica mmh, olistica, quindi a trecentosessanta gradi, diciamo, di formazione sull'individuo e nel nostro caso sui bambini e sui ragazzi Perfetto, perfetto, perfetto.Rimanendo in tema appunto di educatori e di centro giovanile abbiamo oggi una playlist che è stata strutturata da un nostro, diciamo, amico perché fa parte tra l'altro anche di White Radio, Martino Angelini che si occupa appunto all'interno del centro giovanile proprio anche delle attività adattate oltre della parte nuoto, nuoto pinnato. Però lui è proprio una figura direi centrale con il rapporto con le scuole per tutta la parte di attività adattate, perché lo vedo sempre in moto nel proporre agli istituti tutta la parte di attività inclusive. Speravo che oggi Martino fosse qui con noi per raccontare dalla sua voce le sue esperienze. Sicuramente è un punto di riferimento importante per tutta l'attività inclusiva. Collabora con il CHIP, è un formatore informatore. Infatti tutta la sua progettualità si basa su dare informazioni su quello che è il mondo paralimpico e le sue progettazioni che, diciamo, porta nelle scuole suscitano molto interesse da parte anche degli studenti, perché comunque i ragazzi vengono a conoscenza di tante attività paralimpiche, portando anche degli ospiti, dei testimonial che raccontano la loro storia di vita personale, la loro storia anche sportiva. E quindi, dice, si apre un mondo, si apre un mondo a questa area della disabilità che se vista con occhi diversi non diventa più neanche un grande limite, perché poi vediamo che questi atleti e queste persone con tanta volontà e tanta forza riescono comunque a ottenere grandi risultati e a trovare il loro posto nella vita, insomma. Certo, perché appunto tante volte si parla di inclusione, ma se non si fa un'attività proprio ehm... Ben strutturata, effettivamente si parla di inclusione, ma poi nella realtà non si avvera quell'inclusione che vorremmo avere, perché tante volte se non abbiamo comunque non abbiamo un focus, non facciamo un focus su tutte determinate tecniche piuttosto che accorgimenti da avere con i ragazzi, con un gruppo squadra, un gruppo classe, non si riesce ad avere l'inclusione pura. E io lo vedo con il progetto che faccio, ma diciamo, bisogna essere veramente, essere sempre in sintonia con il gruppo e sempre avere accorgimenti e fare... Tante volte io dico sempre, le attività più che farle per il gruppo a volte le devi fare come un sarto, no? Cucite persona a persona, perché ognuno ha magari esigenze, bisogni diversi, abilità diverse e quindi bisogna essere bravi a riuscire a far sentire tutti al posto giusto. È questa la chiave vincente. Certo, noi miriamo soprattutto alla partecipazione e quindi attraverso la conoscenza di tutte queste attività paralimpiche, adattate, eccetera, i ragazzi con disabilità hanno l'opportunità di conoscere queste discipline e quindi appassionarsi e poi praticarle. Per i normodotati, fra virgolette, diventa un'esperienza importante perché comunque fanno riflettere sui limiti e anche i ragazzi normodotati comunque che si possono sentire fragili, si possono sentire in difficoltà, possono comprendere che nella vita, diciamo, con la determinazione e con la voglia di fare, possiamo ottenere anche dei risultati. E questo, diciamo, è un tipo di progettazione che soprattutto nelle scuole di secondo grado funziona molto bene. Poi Martino, questa attività la porta anche nei centri estivi e anche nei centri estivi del centro giovanile, diciamo, favoriamo l'inclusione attraverso anche veramente situazioni fattibili dove ragazzi con disabilità o con disagi o problematiche vengono inseriti all'interno dei nostri centri estivi con un nostro educatore dedicato e quindi possono partecipare a un'attività sociale durante il periodo estivo che è un momento anche di attività più recreativa, più libera, più giocosa rispetto a quella diciamo scolastica di tutto l'anno. Quindi anche questo è un servizio che il centro giovanile offre alle famiglie e ha intenzione sia nei centri estivi ma anche nell'attività extra scolastica attraverso anche appunto dei finanziamenti, con bandi, anche di Publiacqua, è riuscito a dare la possibilità a circa 15 ragazzi di frequentare i nostri corsi delle varie attività sportive, quindi dal nuoto alla palla al volo, al basket, alla ginnastica, di poter essere inseriti e poter svolgere attività insieme agli altri ragazzi. A livello gratuito? A livello gratuito, sì. Perché appunto... E la volontà della direzione del centro giovanile è quella di trovare ulteriori finanziamenti per poter ampliare questa...Questa attività perché comunque il valore del sociale, il valore di poter essere al servizio appunto della città, delle famiglie, soprattutto delle famiglie più fragili con ragazzi in area di bisogni educativi speciali, hanno necessità di maggiore attenzione e di maggiore aiuto e il centro giovanile ha un occhio di riguardo rispetto a queste situazioni. Perfetto, perfetto. Direi che abbiamo fatto una bella presentazione, una bella spiegazione del Centro Giovanile di Formazione Sportiva. Dopo magari continuiamo con dei dettagli. Intanto direi di ascoltarci il primo brano scelto appunto da Martino che è Rebellion di Rehab, Michael Patrick Kelly e Shaggy. Andiamo a ascoltarcelo. I found nirvana in a broken heart The moment you came around Stuck in my memory like a piece of art You make the color so loud Days and nights we feeling like one Chasing highs and burning too hot You say are you ready or not? Saying oh no, no, no, there's nobody That can love like we love from the dusk till the dawn Saying no, no, no, no, I'm not sorry Feels like rebellion, just like rebellion Are you big? Saying oh no, no, no, there's nobody Yet it won't bring us down from this high that we're on Saying oh no, no, no, I'm not sorry Feels like rebellion, just like rebellion Are you big? Just like rebellion Never on my own, I got my girl standing right by my side You and me alone against the world kind of like Bonnie and Clyde They said I'm not worthy enough to get you it no matter what they tried Cause life is a journey and it's only with you that I wanna take this ride I know that we're only human Together we have the solution Let's start a love revolution Let's try the illusion Saying oh no, no, no, there's nobody Yet it won't bring us down from this high that we're on Saying oh no, no, no, I'm not sorry Feels like rebellion, just like rebellion Let's start a love revolution Just like rebellion Feels like rebellion, just like rebellion Saying oh no, no, no, there's nobody E rieccoci in diretta, rieccoci in diretta e continuiamo a parlare di Centro Giovanile di Formazione Sportiva e ora nello specifico parliamo del Trofeo Città di Prato. Ok? È un protocollo al quale ASD CGFS, diciamo, fa parte eee di che cosa si occupa, di che cosa si tratta, diciamo, il Trofeo Città di Prato, Daniela Allora, il CGFS è il braccio operativo del Trofeo Città di Prato. Anche il Trofeo Città di Prato è un organismo che ha un po' di età, infatti nasce nel 1978, eh in quanto agli enti locali comunque hanno fra le loro funzioni quelle di promuovere l'attività sportiva, diciamo per i giovani, attività sportiva rispetto al mondo della scuola. Quindi nasce come gare, manifestazioni eee affiancando i giochi della gioventù degli anni '70 diciamo, degli anni '80, e ampliando quindi la-l'offerta formativa della scuola. Però l'obiettivo principale del Trofeo Città di Prato era quello di inclusione anche lì, di includere quei ragazzi o comunque far partecipare all'attività sportiva quei ragazzi che non frequentavano eeh attività sportiva nel pomeriggio. E quindi potenziando l'attività all'interno della scuola, si poteva permettere a questi ragazzi di svolgere un quantitativo di attività maggiore la mattina. Nel futuro il Trofeo Città di Prato si è evoluto e quindi oltre al Comune di Prato sono entrati anche tutti gli altri comuni e anche tutti gli istituti scolastici, quasi tutti gli istituti scolastici della provincia di Prato, sia statali che paritari, cercando di alzare un po' l'asticella qualitativa del-dell'interventi che non riguardassero solo gare e manifestazioni, ma che andassero anche a supportare quel vuoto che c'è stato finora dell'assenza dell'insegnante di educazione fisica alla scuola primaria e alla scuola dell'infanzia. Quindi gli educatori del centro giovanile venivano, diciamo, eh utilizzati fra virgolette per fare attività sportiva la mattina, ehm di supporto ai docenti di classe delle scuole primarie.E quindi è iniziata tutta un'attività laboratoriale nella scuola che negli anni diciamo si è sempre più sviluppata e ha preso sempre più, diciamo, importanza e campo. Successivamente, nel 2009, s'è iniziato a lavorare a quello che è l'attuale protocollo di intesa del Trofeo Città di Prato e sono entrati a far parte di questa rete, diciamo, di partenariato il CGFS, l'Ufficio Scolastico Provinciale, e... poi anche il CONI, il CRIDA e eh... gli enti di promozione sportiva, diciamo. E quindi si è mirato a dare un'articolazione maggiore a quella che è la progettualità, armonizzandola anche con tutte quelle progettualità che sono già in essere all'interno della scuola o con altri eh soggetti o altre associazioni. E quindi... a oggi che, diciamo, c'è l'insegnante di educazione fisica alla primaria, il Trofeo Città di Prato, nel suo intento progettuale, mira a svolgere una funzione di supporto e di andare a proporre, diciamo, delle attività motorie, sportive in base agli ordini e grado che devono andare a soddisfare i bisogni della scuola, quindi dell'istituto, della scuola, della classe e del singolo studente o singolo alunno. E quindi si è... Negli ultimi due anni si è iniziato un percorso di progettualità flessibile, una progettualità che va ad adattarsi a...al bisogno e quindi ogni progetto in ogni scuola è un progetto diverso, perché comunque si va a cucire su quella situazione e quella...e quel determinato bisogno. Ovviamente non facciamo l'aspetto della riabilitazione noi e quindi più che inclusione parlerei di partecipazione. Quindi il nostro obiettivo è far partecipare i ragazzi, tutti i ragazzi, sia i ragazzi dell'area BS e i normodotati, tutti, alle attività sportive, quindi cercare di coinvolgere con attività che sia motivante, divertente e che comunque porti a finalità che ovviamente, soprattutto la scuola ci chiede, che è quella appunto dell'inclusione, dell'integrazione, del rispetto delle regole, del saper stare insieme, di valorizzare gli aspetti dell'amicizia, i valori eh... Quelli che punto sono i valori dello sport. E quindi, diciamo, pensiamo per il prossimo triennio che l'orientamento del Trofeo Città di Prato sarà verso questi progetti, definiamoli speciali, che andranno a supportare il mondo della scuola e i docenti di ogni ordine e grado laddove ci sarà bisogno e necessità Penso sia fondamentale perché, come dicevo, nelle scuole tante volte si trova proprio una mancanza dovuta magari anche a come è strutturato proprio eh... Diciamo l'organo scolastico, perché eh... Come dicevete prima, già nelle primarie in alcuni eh... In alcune situazioni manca proprio il docente di educazione fisica, giusto? No, no. Ora dal... Allora, diciamo, dalla legge 234 del 2021 c'è l'insegnante di educazione fisica, laureato a scienze motorie, sulla classe quinta. Dal 2023 anche sulla quarta. Poi ci sono dei progetti ministeriali, a livello nazionale, Scuola Attiva Kids, che, diciamo, manda il tutor sulle terze e le seconde. Inoltre la Toscana ha messo a disposizione un finanziamento per coprire le prime. Quindi questa cosa è... Va benissimo perché finalmente siamo riusciti- Ma da quest'anno c'è questa completa- No, diciamo un po' da anni, già dal 2021 che s'è iniziato questo percorso di... Dell'inserimento dei docenti laureati eh in Scienze Motorie nella scuola. E quindi finalmente questa legge del 2021 eh che son partiti con la quinta, ci permette di avere una figura specializzata, competente, con una laurea all'interno della scuola primaria e quindi garantisce che almeno le due ore settimanali questi bambini delle scuole primarie li possono svolgere tutto l'anno. Quindi il nostro è un supporto che va nelle varie situazioni che... Diciamo dell'area dei bisogni educativi speciali, che può essere anche la dispersione scolastica. A volte, cioè abbiamo fatto un progetto su un istituto dove abbiamo lavorato un orario extra-scolastico, quindi dalle due e mezzo il pomeriggio alle sei e mezzo con attività sportive diversificate, mirando a riavvicinare studenti che comunque si erano allontanati dalla scuola o non andavano più a scuola e quindi attraverso, diciamo, una proposta da parte dell'istituto.Ehm... Di nuove attività sportive nell'extra scuola abbiamo riavvicinato questi ragazzi direi con un'ottima partecipazione dell'85% di presenze. E questo diciamo è un risultato. Certo certo certo comunque non so perché mi ricordavo appunto che nelle primarie c'era una mancanza dal 2021 ma diciamo forse che anche in Toscana siamo fortunati perché come mi hai detto te comunque la regione finanzia per completare perché sennò in altre regioni immagino non sono messi bene mmm come noi. Diciamo c'è... Fortunatamente, mettiamola così, la regione Toscana, un po' la regione Toscana, un po' magari le istituzioni del territorio, eee oltre la legge quella del 2021, hai detto? Sì, sì, nel 2021 diciamo eee l'insegnante di educazione fisica è stato messo ufficialmente all'interno delle le classi quinte, nel 2023 nelle quarte. Infatti dicevo, poi via via è stata una cosa, un crescendo. Sport e salute, diciamo, gestisce l'attività per le terze e le quarte, le terze e le seconde attraverso il progetto Scuola Attiva Kids. Quindi diciamo c'è una buona copertura anche della scuola... Era rimasta fuori, diciamo, la prima. Le prime erano rimaste fuori e la Regione... Alcune regioni hanno deciso di finanziare e quindi di dare una copertura totale. E questo credo sia un ottimo risultato perché c'è bisogno nel mondo della scuola, soprattutto nella fascia della primaria, che è la fascia eee dell'età sensibile, diciamo proprio dello sviluppo di tutte le capacità coordinative, eccetera, di una figura specializzata che abbia una continuità per tutto l'anno e che faccia svolgere attività motorie alla mattina ai ragazzi Ma sicuramente è essenziale perché appunto in età evolutiva, insomma, è lì che bisogna lavorare su tutti gli aspetti in cui si può lavorare. È l'età migliore. È l'età migliore. In cui si può lavorare, perché poi... E si ottiene più risultati. Più risultati, perché poi successivamente, dopo 11, 12, 13 anni, poi più che si va avanti e più che non si riesce a correggere determinati aspetti, mentre nelle primarie appunto c'è verso di lavorare bene. Allora io direi. Di andare ad ascoltarci il secondo brano che è Anxiety, che non conosco neanche quindi sono curioso anche di ascoltare, scelto sempre da Martino. Te lo conosci Daniela il sto brano? No, sentiamo dai. Allora sentiamolo, via, sentiamolo insieme. E rieccoci di nuovo in diretta, rieccoci di nuovo qua e ritorniamo al Centro Giovanile di Formazione Sportiva e visto che parliamo appunto di inclusione, quali sono i progetti Daniela in ambito inclusivo che sta portando avanti il CGFS? Oltre a questi realizzati attraverso il Trofeo Città di Prato, il CGFS fa parte anche di Comunità Educante, che è una rete di soggetti che si occupa di progettualità nella scuola e a fine diciamo sempre di inclusione, di dispersione scolastica e di situazioni di disagio, di situazioni di fragilità e attraverso un partenariato e quindi la sinergia di più soggetti, sviluppiamo e realizziamo progettualità inclusive e innovative, una per esempio con l'associazione di Pane e Rose, Sport e ALK, che mira all'integrazione di bambini che sono inseriti a scuola e non parlano bene l'italiano o comunque non parlano proprio l'italiano. Quindi attraverso lo sport riusciamo a facilitare l'integrazione attraverso il gioco, attraverso la parte ludica e a cercare di creare momenti di socializzazione e di integrazione con i compagni del lasse. Inoltre, oltre ai progetti scolastici, il Centro Giovanile organizza anche degli eventi, delle manifestazioni proprio a tema Inclusione. E colgo l'occasione per invitare tutti all'evento che si terrà sabato 3 maggio a Comeana, alla piscina. Ci sarà proprio una giornata dedicata all'inclusione. La mattina a Spazio Giovani a Comeana ci sarà un workshop dove ci sarà Martino che presenterà una serie di ospiti e di discipline discipline sportive paralimpiche e quindi questi testimonial ci racconteranno la loro storia di vita, di sport e quindi sarà un modo anche di conoscere nuove discipline e diciamo queste persone e le loro storie. Il pomeriggio proseguirà il pomeriggio dopo questa mattinata di informazione e formazione con l'attività pratica. Quindi sono tutti invitati, sia bambini con disabilità, famiglie, ma bambini normodotati che potranno provare queste discipline, perché questi nostri ospiti rimarranno anche il pomeriggio e quindi potranno provare tutte le discipline che sono state raccontate la mattina Quindi ci sarà una parte introduttiva la mattina di informazione. Ogni testimonial spiegherà la propria storia e il pomeriggio metteranno in pratica le attività adattate. Una cosa importante, come ricordo a tutti gli ospiti, essendo White Radio una web radio, quindi ci possono ascoltare anche fuori dal territorio di Prato, diciamo che Comeana è una frazione qui su Prato, quindi l'evento del 3 maggio si terrà appunto a Comeana, che è una frazione qui su Prato, lo ribadisco perché a volte magari è aperto a tutti, è gratuito. E una cosa importante, visto che parliamo di dettagli, chi volesse aderire, iscriversi alle attività del Centro Giovanile di Formazione Sportiva, quali sono i canali, come si deve comportare, diciamo anche questo perché è importante. Allora, si può fare attraverso il nostro sito cgfs. E quindi troverete il form per fare l'iscrizione, oppure attraverso anche la nostra pagina Facebook. Troverete appunto tutte le indicazioni per potervi iscrivere. Ok, quindi il sito è www.cgfs. It. Perfetto, perfetto, perfetto. Bene, allora io direi che ci andiamo ascoltare un altro brano che è The Time Dirty Beat dei Black Eyed Peas, sempre scelto da Martino che ha anche la passione nella selezione musicale, DJ, vocalist, fa di tutto, Martino l'uomo dalle mille risorse. E quindi ci andiamo ascoltare questo brano e poi rientriamo per i saluti. Ogni voce avrà il suo canto nelle danze dei padri. This is international. Big mega radio smasher. I had the time of my life. E i never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. Oh.I've had the time of my life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. Dirty bit. Dirty bit. I came up in here to rock. Light a fire, make it hot. I don't wanna take no pictures, I just wanna take some shots. So come on, let's go. Let's lose control. Let's do it all night, so we can do it no more. Keep on rocking to the sound, turn it up and watch it pound. We gon' rock it to the top until the roof come burning down. Yeah, it's hot in here. The temperature has got these ladies getting freakier. I got freaky freaky, baby. I was chilling with my ladies. I didn't come to get bougie, I came here to get crazy. I was born to get wild. That's my style. If you didn't know that, well, baby, now you know now. Because I'm having a good time with you, I'm telling you. I had the time of my life. Life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. Oh, I had the time of my life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. You, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, you, dirty bit. Dirty bit. All these girls ain't like my swagger, they call them big jagger. I'll be rolling like a stone jet, set a jet lager. We ain't messing with no maggots, messing with the baddest chicks in the club. Honey, what's up? Mirror, mirror on the wall, who's the baddest of them all? Yes, got to be the apple, I'm the mad daddy y'all. Haters better step back. Ladies, download your app. I'm the party application rocking just like that. This is international. Big mega radio smasher. Because I'm having a good time with you, I'm telling you. I had the time of my life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. Oh, I had the time of my life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. I had the time of my life. Life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. Oh, I had the time of my life. And I never felt this way before. And I swear this is true. And I owe it all to you. E rieccoci qua. Rieccoci qua per... Siamo giunti al termine, diciamo, di questa puntata. Io intanto ringrazio Daniela della sua presenza e di aver portato qui Centro Giovanile di Formazione Sportiva, di aver presentato al meglio questa realtà. Niente, ultime considerazioni. Intanto grazie a te dell'invito. Le ultime considerazioni è che nella prospettiva futura il CGFS si vede come un modello ecologico, un modello che crea sinergie sul territorio, che si mette a disposizione della città, delle famiglie, dei ragazzi, dei bambini per promuovere la attività sportiva, l'attività motoria come strumento educativo di crescita e di formazione. E per fare ciò occorre il contributo di tutti i soggetti, da parte dell'amministrazione comunale, gli enti locali, gli enti di promozione, la scuola, la famiglia e anche l'ambiente, perché comunque i ragazzi se hanno un ambiente che dà opportunità anche a livello di strutture, quindi spazi verdi, palestre, piscine, piste ciclabili, e comunque la possibilità di poter svolgere attività fisica e movimento, questo ovviamente facilita una propensione a svolgere attività motoria e a promuovere stili di vita attivi. E questo è un po' lo scopo del centro giovanile di formazione che si mette al servizio della città. Bene, io direi che...Con il messaggio conclusivo hai riassunto, eee, brevemente ma in maniera veramente significativa quello che è il centro giovanile e quello che è stato e quello che è attualmente e quel-- e quali-- i-i-il progetto futuro. Quindi di essere un collante tra, eh, città, territorio, eh, persone per far sì che l'attività fisica, il benessere sia alla portata di tutti e-e diciamo e sia tutto ben costruito per far sì che questo accada. Quindi, mmh, bellissimo questa-questa cosa e grazie ancora Daniela. Ora ci ascoltiamo l'ultimo brano. Grazie a tutti coloro che sono stati in ascolto e ci vediamo la prossima puntata. E ora ci ascoltiamo il brano \"Tutta l'Italia\" di Gabry Ponte. Mamma stasera non ritorno ma sicuro finisco in qualche letto poi dormo Siamo tutti dei bravi ragazzi, a posto Spaghetti, vino e Padre Nostro E la Gio-co-o-onda ride Va bene ma lei sta a Parigi I baci vietati ne-nelle stradine nere Occhi tristi ma felici Quanti amici degli amici E canti ti sento tra le grida Le luci ci passano le dita Fa niente se non l'hai mai sentita Ma con 'sta roba ci salta Tutta l'Italia, tutta l'Italia, tutta l'Italia Tutta l'Italia, tutta l'Italia, tutta l'Italia Lasciateci ballare Con un bicchiere in mano Domani poi ci pensiamo A dirci ti amo Che qui ci sente Tutta l’Italia, tutta l’Italia, tutta l’Italia Il calcio lo prendono a calci La moda che fa degli stracci-"
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "BreadcrumbList",
      "itemListElement": [
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 1,
          "name": "Eventi & News",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 2,
          "name": "Podcast",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 3,
          "name": "CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast/2025-04-22-parte-1"
        }
      ]
    },
    {
      "@context": "https://schema.org",
      "@type": "BreadcrumbList",
      "itemListElement": [
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 1,
          "name": "Home",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 2,
          "name": "Eventi & News",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 3,
          "name": "Podcast",
          "item": "https://pallamanoaruotalibera.it/eventi/podcast"
        },
        {
          "@type": "ListItem",
          "position": 4,
          "name": "CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli"
        }
      ]
    }
  ]
---

[Vai al contenuto principale](#main)

A Alto contrasto 

[![Pallamano a Ruota Libera](/assets/logo-DqjfC0cV.jpeg)](/)

-   [Conosciamoci](/chi-siamo)
-   [Squadra](/squadra)
-   [Eventi & News](/eventi)
-   [Parlano di noi](/parlano-di-noi)
-   [Gallery](/gallery)
-   [Obiettivi](/obiettivi-e-sostenibilita)
-   [Contatti](/contatti)

[Sostienici](/sostienici)

-   [Home](/) -   [Eventi & News](/eventi) -   [Podcast](/eventi/podcast) -   CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli 

[Tutte le puntate](/eventi/podcast)

![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg)

Podcast — WhiteRadio

# CGFS Prato: sport e inclusione per tutti con Daniela Pecchioli

22 aprile 2025 57:53 

La puntata ospita Daniela Pecchioli, responsabile del Centro Studi del Centro Giovanile di Formazione Sportiva (CGFS) di Prato, che illustra il ruolo fondamentale dell'associazione nell'inclusione attraverso lo sport per

1× 

0 secondi su 57 minuti e 53 secondi

Scorciatoie da tastiera

-   Spazio o K — riproduci/pausa
-   J — indietro 15s
-   L — avanti 15s
-   ← / → sullo slider — scorri

Leggi la puntata Condividi[Apri su WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2025-04-22_1.mp3#podcast)

## Estratto

La puntata ospita Daniela Pecchioli, responsabile del Centro Studi del Centro Giovanile di Formazione Sportiva (CGFS) di Prato, che illustra il ruolo fondamentale dell'associazione nell'inclusione attraverso lo sport per bambini e ragazzi. Il tema principale è l'importanza dello sport inclusivo e accessibile a tutti, inclusi i ragazzi con disabilità o bisogni educativi speciali, per il benessere psicofisico e la prevenzione dell'abbandono sportivo. Il CGFS, fondato nel 1962, collabora con associazioni e società sportive del territorio pratese e si dedica alla formazione degli educatori sportivi, per garantire competenze non solo tecniche ma anche psicopedagogiche. Viene evidenziata la figura di Martino Angelini, referente per le attività adattate che promuove progetti nelle scuole per sensibilizzare il mondo paralimpico e offrire opportunità di partecipazione. Il CGFS si impegna attivamente per superare le difficoltà di inclusione, attraverso un approccio che mira a personalizzare le attività e a coinvolgere attivamente le famiglie e il contesto scolastico.

## Trascrizione

Trascrizione completa 

## Navigazione tra puntate

[Puntata precedente Inclusione e servizi con Lorenzo Pini 15 apr 2025 ](/eventi/podcast/2025-04-15-parte-1)[Puntata successiva Vorrei prendere il treno: intervista a Carlo Tempesti 29 apr 2025 ](/eventi/podcast/2025-04-29-parte-1)

### Altre puntate

-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 27 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Ing. Andrich: ausili e accessibilità per Milano Cortina 2026
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno dialoga con Renzo Andrich, storico ingegnere della Fondazione Don Gnocchi di Milano, esperto di ausili per disabili e accessibilità dei luoghi. Il tema principale è l'evoluzione delle tecnologie per la disabilità e l'importanza dell'accessibilità nel turismo, in particolare in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Si sottolinea come gli ausili tecnici siano diventati il quarto pilastro della salute secondo l'OMS e come l'accessibilità debba essere integrale e personalizzata, beneficiando tutti, incluse persone anziane o con disabilità temporanee. Viene evidenziato l'impegno della Regione Veneto nella formazione e sensibilizzazione per un turismo inclusivo, e come la progettazione "senza barriere" sia cruciale nei nuovi ambienti.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-27_1.mp3#podcast)
    
-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 13 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Claudia Conte: inclusione, bullismo e memoria della Shoah
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", l'ospite Claudia Conte, giornalista, scrittrice e opinionista TV, si confronta con Claudio Alunno sul tema dell'inclusione, del bullismo e della memoria della Shoah. Conte, portavoce dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, evidenzia l'importanza di riconoscere i segnali di bullismo e cyberbullismo nei giovani, sottolineando il ruolo cruciale di ascolto e alleanza tra famiglia, scuola e enti educativi per contrastare il fenomeno. La discussione si sposta poi sulla sua collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, sottolineando la necessità di coltivare la memoria storica. Viene ribadita l'importanza della conoscenza profonda degli eventi passati, come la Shoah, per prevenire odio e intolleranza, soffermandosi in particolare sulla Giornata della Memoria e sulle derive antisemite odierne, anche in relazione al linguaggio. In chiusura, Conte e Alunno riflettono sul ruolo delle figure pubbliche nella divulgazione di informazioni corrette e consapevoli, specialmente su temi così delicati.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-13_1.mp3#podcast)
    
-   ![](https://www.whiteradio.it/photos/mid-thumbs/2014-inclusione-a-ruota-libera.jpg) Podcast 
    
    WhiteRadio 9 dicembre 2025 
    
    [
    
    ### Handbike: passione, sfide e sinergia di una coppia campione
    
    ](/eventi/podcast/2025-12-09-parte-1)
    
    In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centrale è l'handbike, uno sport paralimpico che permette di pedalare con le braccia, evidenziandone la crescita di livello competitivo e le sfide legate ai costi delle attrezzature e alla ricerca di sponsor. Raccontano le loro storie personali, il passaggio da altri sport e l'importanza del supporto reciproco nella coppia per mantenere alta la motivazione. Cristian condivide il significato della canzone "Eh Già" di Vasco Rossi, legata al suo risveglio dopo l'incidente.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2025-12-09-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2025-12-09_1.mp3#podcast)
    

## Pallamano a Ruota Libera

Un progetto di inclusione, sport e comunità a Prato. Lo sport è di tutti.

-   [](https://www.facebook.com/Pallamano.a.Ruota.Libera/)
-   [](https://www.instagram.com/pallamanoaruotalibera/)
-   [](https://www.youtube.com/@PallamanoARuotaLibera)

## Contatti

-   Via Ferdinando Baldanzi 18, 59100 Prato  
    Palestra Scuole Medie C. Malaparte 
-   Sabato 15:30 – 17:30 
-   [progetto@pallamanoaruotalibera.it](mailto:progetto@pallamanoaruotalibera.it)

## Esplora

-   [Chi siamo](/chi-siamo)
-   [Eventi & News](/eventi)
-   [Parlano di noi](/parlano-di-noi)
-   [Sostienici](/sostienici)
-   [Obiettivi e sostenibilità](/obiettivi-e-sostenibilita)
-   [Contattaci](/contatti)
-   [Accessibilità](/accessibilita)
-   [Area Donatore](/area-donatore)
-   [Area riservata](/auth)

## Note legali

-   [Privacy Policy](/privacy-policy)
-   [Cookie Policy](/cookie-policy)
-   [Termini e condizioni](/termini-e-condizioni)
-   Gestisci cookie

ASD Pallamano Prato — Via Quirico Baldinucci 41, 59100 Prato (PO) — P.IVA 01722290978

© 2026 Pallamano a Ruota Libera — Prato

## Rispettiamo la tua privacy

Usiamo solo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito. Per le funzioni opzionali (mappa interattiva e voce naturale) ci serve il tuo consenso. [Cookie Policy](/cookie-policy) · [Privacy Policy](/privacy-policy).

Rifiuta PersonalizzaAccetta tutti