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title: "Inclusione e servizi con Lorenzo Pini | Podcast Inclusione a Ruota Libera"
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      "description": "La puntata \"15/04/2025 – Parte 1\" di \"Inclusione a Ruota Libera\" ospita Lorenzo Pini, chairperson del Leo Club Distretto Toscana 108 LA.\nIl tema principale è l'inclusione attraverso l'associazionismo, esplorando le realtà e le opportunità offerte da Lions Club e Leo Club.\nPini descrive LEO come un acronimo per Leadership Experience Opportunity, sottolineando il ruolo formativo che il club ha nello sviluppo dei giovani, dalla gestione del team a quella economica.\nViene evidenziata l'importanza della collaborazione tra le generazioni per la creazione di progetti inclusivi, unendo la saggezza degli adulti all'innovazione dei giovani.\nPini introduce il concept di \"aperileo\" come momento conviviale e informale per abbassare le barriere comunicative e favorire la condivisione di idee tra Lions e Leo.",
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      "transcript": "C'è una strada tutta nuova dove ogni voce trova posto tra lo sport e la cultura, ogni sogno è a costo fisso. Ogni persona è una storia che ascendiamo con la luce. In salute nel lavoro la diversità non ha più croce. Inclusione a ruota libera. Qui ogni battito ha il suo ritmo dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito Ci voliamo con la musica nelle vie della città. Tra i sorrisi nell'abbraccio ogni angolo è libertà. In inclusione a ruota libera. Qui ogni battito al suo ritmo, dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito. Ci voliamo con la musica nelle vie della città. Tra I sorrisi nell'abbraccio, ogni angolo è libertà. In inclusione a ruota libera. Qui ogni battito ha il suo ritmo, dal campo fino all'ospedale. Dentro ogni cuore gira il mito. Non lasciamo nessuno indietro, ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Non lasciamo nessuno indietro. Ogni voce avrà il suo canto. Nelle piazze, nei palazzi, la comunità è il nostro patto. Dentro ogni cuore gira il mito. Non lasciamo nessuno Buonasera e benvenuti a una nuova puntata di Inclusione a ruota libera. Stasera con noi è presente Lorenzo Pini, che ci parlerà delle realtà Lions Club e Leo Club. Lui nello specifico è il chairperson del Leo Club Distretto Toscana 108 LA. Ciao Lorenzo, grazie di essere qui con noi. Ciao Claudio e grazie a te dell'invito. Allora, stasera come sempre parleremo dell'inclusione, parleremo dell'associazionismo e parleremo appunto di Lions Club e Leo Club, che sono comunque associazioni che operano sempre per il bene dell'inclusione. E quindi che cosa sono però Lions Club e Leo Club e di che cosa si occupano? Allora, premesso che ci sono soci molto più bravi e più esperti di me che potrebbero spiegartelo meglio. Diciamo che il Lions Club International è la più grande associazione umanitaria che c'è nel mondo, perché se pensi ci sono circa 1,4 milioni di soci e quasi 50.000 club nel mondo e siamo l'unica associazione che ha una poltrona all'ONU. Chiaramente il Leo Club, per spiegarla in maniera semplice, è la parte giovanile della nostra associazione, è composta dai giovani. Bene, bene, bene. Appunto, il Leo Club, nello specifico proprio l'acronimo LEO, che cosa significa? Leo significa Leadership Experience Opportunity, cioè è l'opportunità di fare un'esperienza di leadership, perché all'interno del Leo Club i nostri ragazzi fanno proprio un'esperienza di gestione del team, gestione del conflitto, gestione anche dei soldi, il classico tesoriere, gestione dell'organizzazione degli eventi, il tutto finalizzato al service. Ok, perfetto. Quindi comunque è una rampa di lancio per i giovani per anche formarsi all'interno della società grazie al contributo probabilmente dei diversamente giovani, perché ci saranno figure come te, più adulte, che gli aiutano in questo passaggio, no? Appunto di leadership, di opportunity. Quindi gli date delle opportunità, gli fate magari aumentare la propria autostima, capire come si gestiscono, come dicevi te, anche tutti gli aspetti economici. Quindi è una formazione a 360 gradi per i ragazzi e soprattutto poi in chiave, in chiave appunto sociale e in chiave di aiuto al prossimo, mettiamola così. Sì, è proprio l'hai descritta esattamente perché-All'interno sia del Lions che del Leo, prima di arrivare a ricoprire una carica, come noi chiamiamo di officer, quindi presidente, segretario, tesoriere eccetera, noi facciamo tanta formazione, quindi noi lavoriamo molto sulla leadership. Ed è un'esperienza veramente formativa. Perché? Perché l'obiettivo è quello di creare i leader del domani, ma direi del presente, perché la finalità è sempre quella di andare a migliorare il bene civico della nostra società attraverso il service. Bene, service appunto in gergo non sono altro che eh diciamo quei servizi, quei progetti che voi strutturate all'interno dei vostri club che poi vanno a favorire eh la buona riuscita di un evento piuttosto che di un progetto stesso. Sì, sempre finalizzati al volontariato quindi eh più mmm service anche semplici che possono passare dall'acquisto di un defibrillatore- Piuttosto che a una carrozzina piuttosto che a tante altre cose anche nello specifico quindi andando proprio a toccare veramente la società No, mmm è stato per me un piacere insomma avere l'opportunità di averti qui stasera eee per il semplice fatto che tante volte se ne sente parlare, specie di Lions Club, del Leo addirittura forse anche meno, però penso che io, come tutti coloro che ci stanno ascoltando, mmm non hanno ben chiaro queste associazioni di cosa appunto si occupano e quali opportunità anche danno, sia a chi ne fa parte, sia a chi riceve i benefici di questi club. Sì, eh io amo molto una frase che ha detto proprio quest'anno il nostro governatore che dice, e come lui tanti altri, ti accorgi stando nel Lions Club, ti accorgi che è molto più quello che ti dà questa associazione relativamente alla crescita personale, piuttosto che quello che te dai all'associazione, perché l'associazione è molto impegnativa. Eh al di là che molte cariche sono annuali, eeh ma più hai la cioè più una carica è importante, più aumenta la mole di lavoro. Quindi è un po' una cosa diversa rispetto a quella che siamo abituati. Il nostro governatore e la nostra presidente distrettuale Leo, Francesco Cottini e Silvia Bertelli, che tra l'altro ti ringraziano per questa opportunità, sono le persone che sono i vertici diciamo apicali, che però sono le persone più impegnate, a differenza di come in genere si pensa che siano organizzate queste associazioni dove si pensa che corre solo chi sta alla base, è il contrario. Cioè chi sta al vertice corre, se vogliamo quelli sotto si stanno preparando per poi arrivare a correre quando ricopreranno dei ruoli in ambito direzionale, in ambito proprio apicale. Sì. Bene, bene. Io direi che intanto ci possiamo ascoltare il primo brano, il primo brano che però ci devi un po' spiegare perché come tutte le puntate io chiedo agli ospiti di scegliere appunto dei brani che caratterizzano proprio la vita nell'associazione. Perché è bello collegare la musica, no? La musica è come un ricordo, no? Quindi legare la musica a un aspetto piuttosto che a un momento che-- all'interno dell'associazione. E la prima è quella degli AC/DC che è It's a long way to the top. If you want to rock 'n roll. Perché allora io essendo l'elemento che congiunge i Leo e i Lions e insieme a me ci tengo a dire che coordina Cristina Biagiotti, che è una socia del Leo Lucca perché siamo in due a portare avanti un Leo e una Leo e un Lions e siamo quelli che uniamo, diciamo siamo il punto di incontro fra-le due entità. Questa è una frase che io ho detto all'esordio, alla mia prima distrettuale con i Leo, perché si sa che lavorare per gli altri, lavorare in questa associazione è faticoso, ma perché per raggiungere grandi obiettivi serve sempre fatica. E quindi ho citato proprio questa canzone, questo titolo, perché mi sembrava proprio giusta e calzante. Bene, e allora non ci resta che ascoltarci gli AC/DC. Hotel, motel, make you wanna cry. Ladies do the hard sell, you know the reason why. Getting old, getting grey, getting ripped off, underpaid, getting sold, second hand. That's how it goes playing in a band. It's a long way to the top if you wanna rock and roll. It's a long way to the top if you wanna rock and roll. If you want to be a star of stage and screen, look out, it's rough and mean. It's a long way to the top if you wanna rock and roll. It's a long way to the top if you wanna rock and roll. It's a long way. It's a long way. It's a long way. Such a long way. Such a long way. E sfumiamo questo bel brano che ci ha dato tanta carica e che appunto ricorda un episodio, insomma, un momento di Lorenzo. È il tuo primo discorso quindi hai detto? Sì, primo. Che bello. Ai ragazzi sì, il primo. Bellissimo, bellissimo. Eee andiamo avanti, ma appunto parliamo di te, parliamo del tuo ruolo. Hai detto il tuo ruolo è il chairperson, giusto? Che cosa ti occupi? Cosa-cosa significa? Che-che-che ruolo è il tuo? Allora il mio è il ruolo, scusate son di parte, ma è il ruolo più bello del mondo perché mi permette di essere forse quello che sono sempre stato, perché mi trovo bene aaa lavorare con persone più adulte di me e anche con persone più giovani di me. È un rolo che grazie, come dicevo prima, al supporto incredibile di Cristina Biagiotti, che ha un'esperienzaaa Leo importante, 10 anni di Leo, perché comunque essere Leo o essere Lions è la stessa cosa. Eee cambia l'età, purtroppo per noi. Eessere l'anello di congiunzione, quindi riuscire a fare un po' da facilitatore nell'approccio e nelle metodologie che indubbiamente sono diverse ed è normale che sia diverso. Quello su cui io, Cristina e i nostri referenti Leo Lions, quindi tutto il gruppo, tutta la squadra, perché siamo una squadra, eee quello che facciamo all'interno di tutta la Toscana è lavorare un Leo, una Lions eee insieme ai presidenti di zona, ai presidenti di circoscrizione, ai club, perché la nostra è una struttura eee americana e quindi la struttura è molto complessa e ci vuole del tempo per capirla. Poi ci sono tanti officer, tanti comitati e il nostro ruolo è l'unico eh che ha a che fare con tutti. Perché immaginati, eeh 21 club Leo, 92 club Lions, 23 presidenti di zona e circoscrizione, eeh tutti i comitati che ci sono sia nel Leo che nel Lions, tutto-tutto quello che è il Leo Lions casca da noi e noi dobbiamo aiutare queste persone a lavorare insieme, a progettare insieme, perché il segreto è progettare una cosa insieme, organizzarla insieme e farla insieme. Ok, anche perché comunque eee da quello che mi è parso di capire è un po' come il vivaio in una squadra di calcio. Esatto. Nel senso, i Leo sono i giovani che entrano a far parte di comunque un movimento, un'associazione che, diciamo, andando avanti eee alla fine.Saranno i futuri Lions, no? Io amo dire noi, molti dicono siamo sono già Lions, li-differenza soltanto questo acronimo, eeh però hanno un'esperienza che spesso supera anche, per esempio, la mia, perché ci sono persone come Cristina, come Silvia, come Veronica, Emma, Virginia, Francesca, ne posso dire tantissime che, oltre a fare un ruolo nel distretto, magari hanno un ruolo nel club e hanno anche un ruolo nel multidistretto, quindi nazionale. Sono persone che quando entrano nel Lions hanno un'esperienza molto importante. Bene. E tra l'altro penso che eh i giovani, sia per caratteristiche sia per età, possono appunto dare un contributo importante a coloro che sono più navigati diciamo, perché comunque hanno un punto di vista anche diverso, che penso all'interno di un'associazione sia essenziale avere anche eh magari un'idea di un ragazzo di vent'anni o di una ragazza di vent'anni piuttosto che l'idea e i concetti di un adulto di cinquanta anni. Indubbiamente io quello che ho detto quando sono intervenuto anche nella distrettuale Lions, così come nella distrettuale Leo, io dico sempre: viva la diversità di opinione, perché se la pensassimo tutti alla stessa maniera sarebbe un problema e per me sarebbe anche noioso. Ma se nella diversità di opinione ci ascoltiamo e costruiamo insieme, perché io quando parlo dico sempre che non ho soluzione, ma ho un punto di vista. Se il mio punto di vista è sbagliato ma ti aiuta a costruire una soluzione giusta, secondo me costruiamo bene insieme. Quindi le due visioni, secondo me, le due entità, quindi Lions e Leo, seee riescono a compensarsi. Quindi sono come due pezzi del puzzle che combaciano bene. Chiaramente eh noi più adulti dobbiamo saperci mettere in gioco e ascoltare chi ha metodologie nuove perché hanno un sistema di comunicazione più diretto con, con il cittadino. Eh Loro eh sanno che da quest'altra parte magari ci sono metodi vecchi, però mh abbiamo capelli bianchi o come me sempre meno, proprio perché ci siamo già passati, abbiamo fatto la nostra esperienza e forse quello che abbiamo visto poi gli può essere utile per fare qualcosa ancora di meglio. Certo, no, no, perché appunto loro magari ci mettono la parte innovativa e voi ci mettete la saggezza, mettiamola così. Quindi è un qualcosa che mettendo insieme i valori eh di tutti, no? Appunto Leo e Lions, vien fuori magari una progettualità più affidabile, più lungimirante. Ma poi viene fuori anche il fatto che io dico sempre che dentro ogni Lions c'è un Leo, perché io conosco tanti soci Lions che sono molto divertenti e molto più giovani. C'hanno l'animo Leo. C'hanno l'animo Leo. E quando si sta insieme ci si diverte. Il segreto, secondo me, è sempre... Io ho fatto una metafora eh ai due distretti. Nella vita quando c'è un argomento hai sempre una scelta: se sederti al tavolo nero dello scontro o al tavolo bianco del confronto, oppure nella diversità di opinione. Io, a me mi trovate sempre al tavolo bianco, raramente mi metto a quello nero, ma se tutti ci mettiamo a discutere a quel tavolo bianco, la diversità d'opinione diventa un punto di forza, cioè un ostacolo deve diventare un'opportunità di crescita. Ah, e poi visto che si parla di tavoli, no? Mhm Te hai inventato una cosa molto ganza che è l'aperileo. Sì, io l'ho inventato nel Covid perché erano i primi momenti in cui io mi ero affacciato, perché io volevo entrar nel Leo ma a quarantuno anni non ero più un Leo. Eee durante il Covid con altri soci Leo con cui era già nata un'amicizia, abbiamo fatto questa aperileo. E io l'ho reinventato proprio quest'anno insieme ai miei referenti Leo Lions, in alcune zone non siamo riusciti per ora a farlo in tutto, perché penso che se ci si mette tutti a un tavolo serenamente, in maniera informale, se abbassa le difese conviviale.. Conviviale, esatto. E infatti, lo sai cosa è successo? Che nelle ordinazioni i Leo, che sono una generazione molto più brava di noi sotto questo aspetto, il prosecchino, l'analcolico, sono arrivati i Lions, per me è un americano, per me è un Negroni, per me è un Negroni sbagliato. Ho detto: vedete che i Lions a volte sono più Leo o sono anche più scapestrati, Però, ovviamente, eh quando noi facciamo le nostre cose, ci tengo a dire che beviamo responsabilmente, questo è sotto gli occhi di tutti. Però è bello poter condividere insieme delle visioni. No, no, certo. Io penso che creare dei momenti conviviali, eh anche informali se vogliamo, perché tante volte, appunto, eh tante volte i Lions Club, anche quando organizzano ehm diciamo del- delle scene, degli incontri, sono molto più formali e penso che questa formalità vada un po' ehm a mettere un po' un muro, mettiamola così, con il dialogo eh diciamo uno si sente un pochino più ingessato. Sicuramente. E secondo me è una chiave importante ed è una chiave molto giovanile, molto eh di apertura quella di trovarsi in un luogo informale, di mettersi a sedere e fare un aperitivo insieme tra amici, mettiamola così, e condividere su temi importanti, cioè dando sempre importanza al tema che si tratta, però cambiando un po' il clima, cambiando un po' il...Senza avere delle barriere che possono frenare eventuali discorsi, idee, eee cioè che non aprano la discussione ma che chiudono, no? E quindi visto che stiamo parlando di inclusione io penso che sia una modalità molto inclusiva e molto idonea per buttare giù anche idee e progetti, anche tra diverse età. Anche perché il segreto Claudio con le nuove generazioni, con tutte le generazioni, è trovare il giusto canale di comunicazione. Nel senso che io dico sempre che, eee i nostri Leo, i nostri raga-ragazzi, uomini e donne, perché si arriva fino a trent'anni, sono molto più bravi di me. Perché io al-al-all'età loro non è che facevo quello che fanno loro. Io più che andare a vedere la Fiorentina, la PlayStation, le cose, ero molto più ragazzo. Quindi noi dobbiamo ringraziarli per quelli che fanno, ma dobbiamo sempre trovare il giusto canale di comunicazione. Quindi da-- noi, io e te abbiamo vissuto una generazione che ci ha insegnato magari in maniera più diretta, più dura, eccetera. Eh, loro hanno un altro percorso, non vengono come noi da giardini, ci si confronta, eccetera. Quindi eh non dobbiamo andargli troppo addosso, dobbiamo ascoltarli, supportarli e loro ti fanno entrare-- ti fanno il regalo più bello, ti fanno entrare nel loro mondo e riescono poi a capire quello che te gli vuoi dire. Eee il canale di comunicazione è importantissimo. Dobbiamo trasferire i nostri valori con il giusto canale di comunicazione, sia in andata che in ritorno, ma questo in tutti i contesti. Certo, certo. Ma eee allora io direi di andare ad ascoltarci anche il secondo brano che hai scelto che è Nessuno vuole essere Robin di Cesare Cremonini. Questo come mai? Perché, perché in questa società io penso che noi come associazione abbiamo un'opportunità e una sfida che è quella siccome questa è un'associazione che ti permette di esprimerti, di dare il meglio di te, e io penso di esserne un esempio perché oggi son qui, faccio un ruolo, mi piace tantissimo, non mi sarei mai aspettato e ho il supporto di tutti, Leo e Lions. Eh molto spesso eh oggi essere una brava persona è un problema. Essere un bravo giovane è un problema. Quindi perché si tende a nascondersi in questa società ormai disgregata e troviamo soltanto chi vuol fare il Batman cioè chi vuol tirare il rigore e poi lo sbaglia ma per tirare il rigore bisogna allenarsi e in questa associazione io ho imparato a conoscere tante persone che ti stanno un passo dietro e ti permettono di raggiungere l'obiettivo ed è importante oggi avere un Robin accanto a te io a volte lo faccio per loro Leo e Lions e loro lo fanno per me. Quindi sapere di avere un supporto dietro che non sei da solo secondo me è molto importante No, no, eee io condivido pienamente perché comunque anche il supportarsi eh fa parte del rispetto dell'altro, della proprio l'aiuto io penso che sia alla base di tutte le attività che si possono fare in ambito sportivo, in ambito lavorativo. Sì, no, io ho conosciuto tantissime persone che sta-sanno stare un passo indietro, che sono più importanti di chi sta un passo avanti. Eee e sono secondo me è l'elemento che permette la riuscita e il raggiungimento di un obiettivo in tutte le situazioni. Bene, allora io direi di ascoltarci questo brano che secondo me è pienamente calzante con quello che stiamo dicendo e quindi ascoltiamoci Cesare Cremonini con Nessuno vuole essere Robin. Non lasciamo nessuno indietro. Come mai sono venuto stasera? Bella domanda. Se ti dicessi che mi manca il tuo cane ci crederesti che in cucina ho tutto tranne che il sale me lo daresti? C'ho una spina in gola che mi fa male, fa male, fa male, fammi un'altra domanda che non riesco a parlare. Quel che vorrei dirti stasera è: non ha importanza. È solo che a guardarti negli occhi mi ci perdo quando il cielo è silenzioso mi nevica dentro se giurassi di dormire con te e non toccarti, toccarti, toccarti, ma certo puoi dormire col cane. Sai quanta gente ci vive coi cani e ci parla come gli esseri umani e intanto i giorni che passano accanto li vedi partire come treni che non hanno i binari, ali di carta. E quanti inutili scemi per strada o su Facebook che si credono geni, ma parlano a caso mentre noi ci lasciamo di notte e piangiamo e poi dormiamo coi cani. Ti sei accorta anche tu che siamo tutti più soli. Tutti col numero dieci sulla schiena e poi sbagliamo i rigori. Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin.È certo che è proprio strana la vita ci somiglia. È una sala d'aspetto affollata e di provincia. C'è un bambino di fianco all'entrata che mi guarda e mi chiede perché. Perché passiamo le notti aspettando una sveglia? Spendiamo una cotta per la prima disonesta. Complichiamo i rapporti come grandi cruciverba e tu mi chiedi perché? Fammi un'altra domanda che non riesco a parlare. Sai quanta gente sorride alla vita e se la canta aspettando un domani, intanto i giorni che passano accanto li vedi partire come treni che non hanno i binari e pure vanno in orari. E quanti inutili scemi là in strada o su Facebook che si credono geni, ma parlano a caso mentre noi ci lasciamo di notte e piangiamo e poi dormiamo coi cari. Mentre noi ci lasciamo di notte e piangiamo e poi dormiamo coi cari. Mentre noi ci lasciamo di notte e piangiamo e poi dormiamo coi cari. Ti sei accorta anche tu che siamo tutti più soli? Tutti con il numero 10 sulla schiena e poi sbagliamo i rigori. Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin? Come mai sono venuto stasera? Come mai sono venuto stasera? Ed eccoci di nuovo qua. E comunque noi invece vogliamo essere Robin. Esatto, sì sì. Tutta la vita Robin. Essere di supporto d'aiuto e raggiungere gli obiettivi insieme perché essere Batman Cioè magari a chi ti riesce senza Robin... Senza Robin non c'è Batman. E quindi parliamo un attimo dei service che magari vedono coinvolti anche Leo e Lions insieme, nel senso perché comunque immagino che ci sia una collaborazione anche poi nella buona riuscita dei vari service che fate. Allora, noi lasciamo piena libertà ai club di scegliere quello che vogliono fare insieme, quindi che sia dal Lions Day, quindi con i medici in piazza, quindi gli screening, le visite gratuite, che sia, come dicevo prima, alla donazione di un defibrillatore, che sia alla raccolta di fondi per un'associazione per persone disabili. Io sono stato anche in questo fine settimana a degli eventi nostri, sempre molto easy, aperitivi, eccetera, perché non sono l'unico ad avere ovviamente aver avuto queste idee. E quindi si va sia dalle piccole cose fino ai service congiunti a livello distrettuale. Quindi il consiglio sicuramente che posso dare, perché qui Claudio tu mi hai fatto una domanda che se non rispondo bene, mi bacchettan tutti. E quindi sicuramente quello che noi stiamo facendo è, anche sui social, che consiglio di seguirci sia su Facebook che su Instagram, ci sono tante cose che facciamo. Innanzitutto cerchiamo di far capire e dimostrare che non siamo quelli delle scene. Cioè, la scena, il momento conviviale, la parte finale di quello che noi facciamo. Se arriva a fare poi delle cose abbastanza importanti, perché se penso a un service bellissimo è volare senza limiti, quindi portare le persone con disabilità a volare su un aereo a Capannori, piuttosto che a Cinquale, piuttosto che da altre parti, e fargli provare questa emozione qui, oppure sull'elicottero, come abbiamo fatto vedere all'ultima distrettuale, oppure mi viene in mente sicuramente la partita di calcio visionario, che tra l'altro il Distretto Leo e Lions, che è un altro service congiunto, replicherà proprio domenica 18 maggio al circolo Dino Manetti a Campi Bisenzio. E quella è un'esperienza che io ho fatto bellissima perché giocare a pallone insieme a non vedenti ti dimostra subito una cosa, cioè ti porta a fare subito un esercizio, ovvero giocare in funzione del compagno, cioè mettere in condizione il tuo compagno di giocare bene, che poi è quello che noi dovremmo fare sempre, non solo nel Leo e nel Lions. Io ho giocato a pallone una vita e come dico sempre, guarda caso, ho sempre vinto le partite quando giocavo per il compagno e il compagno giocava per me. Quando si giocava ogni up in conto suo, non si riusciva a portare a casa il risultato. E quello è un esercizio, è stata una... Dopo più di 30 anni di pallone, è stata forse la partita dove ho sentito le emozioni più belle, perché poi nasce un rapporto veramente forte con queste persone. Penso alla partita di basket inclusivo che è stata fatta l'anno scorso, non mi ricordo la località, insomma San Marcello Pistoiese, dove normodotati e diversamente abili hanno giocato a basket insieme. C'era anche la squadra nostra che ovviamente ha perso, ma abbiamo vinto tutti, anche in quel caso lì. Penso al service che ho fatto con il mio club l'anno scorso, la partita di calcio inclusivo, dove un'associazione di ragazzi che hanno dei problemi di inserimento sociale, li abbiamo mischiati a delle squadre di calcio vere e quindi per loro è stato come giocare la finale Champions League, c'era la tribuna piena Quindi noi in quello che facciamo cerchiamo sempre di mettere il service al centro. E il Distretto Toscano, due anni fa, per esempio, ha stipulato con gli Special Olympics un protocollo d'intesa che proprio in questi giorni è alla firma a livello nazionale. E anche qui si conferma che noi toscani a livello di associazionismo volontariato siamo bravi. Io sono stato nelle società sportive, sono stato in federazione, sono stato in una misericordia perché ho fatto l'obiettore, quindi ho sempre visto persone capaci. E all'interno dell'associazione in cui sono adesso vedo delle cose bellissime. Stiamo organizzando con Stella Maris un convegno sull'autismo, dove verranno coinvolte tutte le famiglie. Ci sono più di, mi diceva proprio ieri il governatore, più di 500 prenotati già per cercare di aiutare chi ha questa problematica. Quindi ne facciamo tante. È quello che forse un pochino manca è la conoscenza, no? Quindi il far capire agli altri fin dove possiamo arrivareCerto, certo. Ma una cosa importante, visto che parliamo di service, eee principalmente i service sono rivolti alle famiglie o ad altre associazioni? Oppure potete farlo indipendentemente, può essere il singolo individuo, piuttosto la famiglia, piuttosto che un'associazione? Diciamo, tendenzialmente si tende eeh... Tra l'altro noi preferiamo più che donare cifre, fare qualcosa di concreto- Quando si può. Lo abbiamo fatto generalmente per delle associazioni, eeh per non fare per non diventare troppo personali, no? Nel senso per rimanere perché all'interno della nostra associazione noi abbiamo un'etica e degli scopi che dobbiamo sempre cercare di rispettare. Uno scopo che a me piace bel-- piace tantissimo è ehm... Essere cauti nella critica, generosi nella lode, mirando a costruire e non a distruggere. Se questo fosse applicato nella nostra società io penso che tanti problemi verrebbero rispettati. Però per tornare eeh... Tanti problemi verrebbero risolti, scusami. E per tornare al tuo discorso noi tendenzialmente ci piace trovare un'associazione no, aiutare il gruppo di persone Certo. No no, ma infatti in che modo eventualmente un'associazione può entrare in contatto con le vostre realtà? Contattandovi e presentando magari la propria realtà, visto che stiamo parlando a un pubblico, io dico sempre: questo programma qua l'abbiamo fatto per creare anche un canale diretto tra i bisogni che ci possono essere, in questo caso più nelle associazioni, e chi può soddisfare il bisogno. Quindi magari un'associazione X progetta un determinato, diciamo, ha un progetto in testa da mettere in atto, magari potrebbe trovare sinergia con voi per vedere di eh... Raggiungere questo obiettivo che potrebbe essere comune. La cosa è molto semplice. Oltre che seguirci sui social, noi abbiamo- E sui social, scusami se ti interrompo Lorenzo, come vi trovano proprio? Distretto Lions 108 LA e Distretto Leo Toscana 108 LA. Ora gli hashtag, insomma, il nome preciso non me lo ricordo ma... Ok comunque, comunque distretto Leo o Lions comunque Toscana 108 LA e vi trovano. E da lì vedono quello che facciamo, ma quello che andremo a fare. In più, andando sui siti internet, ci sono i calendari aperti, quindi vedono gli eventi dei club, perché secondo me la cosa più bella è venire a uno dei nostri eventi, a una distrettuale, magari le distrettuali sono un po' pese perché sono per gli addetti ai lavori. Quelle Leo son più corte e finiscono sempre con una cena o un po' di discoteca, questo per i più giovani, però sono parti più burocratiche. Se venite ad un service, ci vedete come sono io adesso, diciamo, coi gilet giallo, che non abbiamo forato un'autostrada e non siamo rivoluzionari, e ci vedete proprio all'opera e potete parlare proprio con le persone più eh, più operative. Quindi il consiglio mio è di venirci a trovare. Benissimo, benissimo. Eee io penso che sia un buon invito, anche perché con il mio progetto, insomma, ho avuto a che fare con Lions Club. Grazie a te, eh, si è solidificata questa sinergia e mi fa piacere perché, eeh, non so se tutti lo sapete, insomma, chi è in ascolto, eeh, io ho anche un progetto di palla a mano inclusiva e appunto, eeh, tutte le realtà che appunto lavorano nel campo dell'inclusione chiaramente hanno bisogno di partner o comunque, eeh, figure o istituzioni piuttosto che associazioni che li supportano, mmh, proprio anche sotto l'aspetto non economico puro di donazione, ma anche soltanto di, mmh, costruire un progetto, no, insieme e favorire la buona riuscita di questo. Penso che Lions e Leo eh abbiano tutte le carte in regola per supportare le associazioni in questo. Sì, anche perché noi abbiamo, eh, soprattutto per quanto riguarda la parte bilancio, donazioni, eccetera, siamo molto ligi. Cioè quando si va a vedere le voci non è che la gente gira pagina, i soci si interessano, leggono se c'è qualcosa che non torna, perché tutto deve essere trasparente. Certo. Certo, certo, certo. Eee allora, come mai ora ci andiamo a ascoltare un altro brano sempre scelto, eh, da te che insomma fa parte delle canzoni che hanno caratterizzato Leo e Lions e la tua vita all'interno dei club è Sky Full Of Stars dei Coldplay. Perché secondo me questa frase e l'energia che dà questa canzone, eeh, rappresenta veramente ogni socio Leo e Lions, perché noi siamo veramente un cielo pieno di stelle che brillano, e non lo dico per dire, perché sai, io mi conosci, sono fiorentino e quindi dico sempre il che penso, noi i complimenti non si regalano. E io sono riuscito a crescere grazie al confronto che ho avuto con tutti questi soci, perché se no non potrei essere e fare questo ruolo. Quindi secondo me noi siamo una bellissima associazione piena di bellissime persone. Ok, quindi andiamo a ascoltarci questo brano che vi identifica quindi. Eeh, per quanto, nella mia visione sì, poi non so se gli altri... Io spero si identifichino, però secondo me sì. Io penso proprio di sì. Anche per il clima che si respira, perché noi siamo veramente amici.Perché io l'anno scorso da Firenze sono andato alla Principina a una distrettuale per stare con gli amici. Bene, bene. Allora lo dimostra il fatto che siete un cielo pieno di stelle. Secondo me sì. Vai, ascoltiamoci la canzone dei Coldplay. Perché sei un cielo perché sei un cielo pieno di stelle. Perché sei un cielo perché sei un cielo pieno di stelle. E rieccoci, e rieccoci in diretta. La sfumiamo un po' perché abbiamo ancora una curiosità da affrontare. Allora nel parlare hai citato nomi di tante donne, tante donne. Come ti trovi? Come ti rapporti? Com'è il lavorare insieme a queste donne Leo Lions all'interno dei club? Proprio te Lorenzo, come ci lavori Ti rispondo in una maniera che forse molti uomini non si aspettano. Per me è stato fantastico, è stato educativo e ho imparato tantissimo perché sono persone... Allora innanzitutto posso confermare e validare il fatto che siano multitasking, perché queste persone ne fanno minimo due o tre insieme. Infatti io nel mio primo discorso gli ho detto: Io questo ruolo non l'ho mai fatto. Ma perché la pensavo così? Non so fare nulla quindi devo imparare. In più c'è un problema. Voi siete cinque donne che fanno cinque cose insieme. Io sono un uomo, ne fa una per volta, sicché cercate di aspettarmi. Poi, sa com'è, anche nel Distretto Lyons ho avuto modo di lavorare con tante donne. Nella nostra squadra ci sono donne e io mi trovo benissimo, anche perché essendo una persona che gli piace fare le cose in anticipo e cosale, quindi mi sono sempre trovato bene sia con gli uomini ma anche con le donne. Sicuramente c'hanno un'energia clamorosa e ti insegnano anche, almeno a me, a lasciar diciamo, lasciar dar parte a volte anche la tua parte istintiva, perché noi uomini, ha visto, siamo più... Loro sanno anche stare un passo indietro e io l'ho imparato anche dal loro... L'essere Robin. L'essere Robin, sempre nel bene del distritto. Però devo dire anche una cosa che all'interno dei due distretti ho trovato tanti uomini come me che hanno saputo ascoltarle, che hanno saputo farle andare, seguire le loro idee, farmi consigliare. Quindi per me è stata un'esperienza bellissima Ma anche perché, come si diceva prima, È importantissimo trovare un equilibrio tra giovani e diversamente giovani, uomini e donne. Quindi all'interno dei club, all'interno dell'associazionismo in generale, comunque si possono trovare sia da una parte da un'altra figure che possono dare il meglio per l'associazione. E però bisogna che dall'altra parte ci sia un team di persone pronte ad accogliere, ad ascoltare, perché se no magari troviamo delle figure bravissime, però singole. Ci deve essere anche una sinergia, un ascolto, un lavoro in team proprio importante. Poi hai detto una parola giusta ascolto, cioè capire dall'altra parte, mettersi anche nei panni di chi ci sta davanti, giovane, meno giovane, uomo o donna, e capire il suo punto di vista, le sue potenzialità, i suoi pregi, i suoi difetti, come ci sanno tutti. Certo.Io, ripeto, quest'anno ho lavorato a stretto contatto con Cristina, che Cristina oltre a essere responsabile dei rapporti Leo Lions, quindi insieme a me, è past presidente distrettuale, che non è un ruolo daaa marginale, è cerimoniera del Multidistretto, che ha gestito la visita del nostro presidente internazionale a Roma quasi un mese fa. Siccome poi non c'aveva nulla da fare, tesoreria di club, eee ha organizzato la charter del proprio club, che la charter del compleanno del club, e venti giorni fa il suo club ha organizzato la riunione distrettuale a Lucca. Quindi ti dimostra che hai accanto una persona che fa tante cose e devi saper lavorare insieme. Poi io lo dico sempre quando nel distretto Lions, nel distretto Leo, lavori sempre con quelli bravi e quando lavori con quelli bravi, per tornare a una metafora calcistica, se comincia a giocare in Serie A e in Champions League o tu corri o tu corri. Certo. Allora, andiamo ad ascoltarci il penultimo brano, ok? Scelto. Poi rientriamo per un saluto e poi ci ascoltiamo il brano di chiusura. Però ora ci ascoltiamo un brano che secondo me dà tanta carica energia. Ok? Ci ascoltiamo Jump. Sì, io l'ho scelto perché Jump è un salto, è un salto che noi dobbiamo fare nella visione nuova di questo approccio verso il miglioramento della nostra società. Perché dalla-- io penso, ho visto crescendo sempre meno interesse al bene civico della nostra società. E invece è sbagliato. Dobbiamo ricominciare ad appassionarci ai problemi che sono della nostra società perché è il nostro benessere. E cominciamo a farlo proprio nelle associazioni. Quindi noi dobbiamo fare un salto in avanti per dimostrare a chi verrà dopo di noi, per lasciare qualcosa di buono. Ed è ora il momento, è ora la sfida di tutte noi associazioni, quella di prendere in mano questa sfida e cercare piano piano di cambiare un po' le cose. Bene, allora direi che bisogna fare un salto di gruppo anche con gli ascoltatori per raggiungere gli obiettivi che fanno bene al cuore eee proprio all'umanità, io dico sempre. Esatto, son d'accordo. Ascoltiamoci Jump. E rieccoci qua, rieccoci qua. Eee allora siamo giunti aaai momento proprio de-dei saluti. Intanto voglio ringraziare Lorenzo Pini che è venuto qui con noi, ci ha presentato eh la realtà Lions e Leo in maniera esaustiva eee chiara. E grazie davvero di essere stato qui con noi. Grazie a te, grazie da parte del nostro governatore Francesco Cottini, deella nostra presidente distrettuale Silvia Bertelli e naturalmente di tutti gli officer e di tutti i soci Leo e Lions del nostro distretto. Bene, bene, bene. Quindi noi ci vediamo la prossima puntata, sempre martedì dalle 18 alle 19. Sì, io ti volevo lasciare con un ringraziamento perché per noi è veramente importante farsi conoscere. Eee volevo dirti eh e dire a tutti di ricordarci sempre di fare una cosa: ricordiamoci di divertirci, perché se non c'è divertimento non c'è associazionismo, non c'è coinvolgimento. E se stiamo bene insieme riusciamo a costruire qualcosa di bello. Bene, e allora io su queste parole passo la parola aaa...Patti Smith. Sì. Per \"People Have The Power\". Sì. Io penso che ogni persona ha un potere di cambiare le cose. E è questo, come dicevo prima, il momento giusto per cambiare le cose. Per farlo. Per farlo. E credo che sia arrivato il momento di tirar fuori da ognuno di noi il talento che è dentro di noi. Cerchiamo di trovare il talento che abbiamo nei nostri compagni di viaggio e aiutiamoli a tirarlo fuori. E questo solo le persone c'hanno questa potenza, questo potere. Grazie di queste parole, Lorenzo. Buon ascolto. Grazie. "
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# Inclusione e servizi con Lorenzo Pini

15 aprile 2025 59:12 

La puntata "15/04/2025 – Parte 1" di "Inclusione a Ruota Libera" ospita Lorenzo Pini, chairperson del Leo Club Distretto Toscana 108 LA. Il tema principale è l'inclusione attraverso l'associazionismo, esplorando le realt

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## Estratto

La puntata "15/04/2025 – Parte 1" di "Inclusione a Ruota Libera" ospita Lorenzo Pini, chairperson del Leo Club Distretto Toscana 108 LA. Il tema principale è l'inclusione attraverso l'associazionismo, esplorando le realtà e le opportunità offerte da Lions Club e Leo Club. Pini descrive LEO come un acronimo per Leadership Experience Opportunity, sottolineando il ruolo formativo che il club ha nello sviluppo dei giovani, dalla gestione del team a quella economica. Viene evidenziata l'importanza della collaborazione tra le generazioni per la creazione di progetti inclusivi, unendo la saggezza degli adulti all'innovazione dei giovani. Pini introduce il concept di "aperileo" come momento conviviale e informale per abbassare le barriere comunicative e favorire la condivisione di idee tra Lions e Leo.

## Trascrizione

Trascrizione completa 

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    WhiteRadio 27 gennaio 2026 
    
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    ### Ing. Andrich: ausili e accessibilità per Milano Cortina 2026
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", Claudio Alunno dialoga con Renzo Andrich, storico ingegnere della Fondazione Don Gnocchi di Milano, esperto di ausili per disabili e accessibilità dei luoghi. Il tema principale è l'evoluzione delle tecnologie per la disabilità e l'importanza dell'accessibilità nel turismo, in particolare in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Si sottolinea come gli ausili tecnici siano diventati il quarto pilastro della salute secondo l'OMS e come l'accessibilità debba essere integrale e personalizzata, beneficiando tutti, incluse persone anziane o con disabilità temporanee. Viene evidenziato l'impegno della Regione Veneto nella formazione e sensibilizzazione per un turismo inclusivo, e come la progettazione "senza barriere" sia cruciale nei nuovi ambienti.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-27-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-27_1.mp3#podcast)
    
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    WhiteRadio 13 gennaio 2026 
    
    [
    
    ### Claudia Conte: inclusione, bullismo e memoria della Shoah
    
    ](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)
    
    In questa puntata di "Inclusione a Ruota Libera", l'ospite Claudia Conte, giornalista, scrittrice e opinionista TV, si confronta con Claudio Alunno sul tema dell'inclusione, del bullismo e della memoria della Shoah. Conte, portavoce dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, evidenzia l'importanza di riconoscere i segnali di bullismo e cyberbullismo nei giovani, sottolineando il ruolo cruciale di ascolto e alleanza tra famiglia, scuola e enti educativi per contrastare il fenomeno. La discussione si sposta poi sulla sua collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, sottolineando la necessità di coltivare la memoria storica. Viene ribadita l'importanza della conoscenza profonda degli eventi passati, come la Shoah, per prevenire odio e intolleranza, soffermandosi in particolare sulla Giornata della Memoria e sulle derive antisemite odierne, anche in relazione al linguaggio. In chiusura, Conte e Alunno riflettono sul ruolo delle figure pubbliche nella divulgazione di informazioni corrette e consapevoli, specialmente su temi così delicati.
    
    [Leggi la puntata →](/eventi/podcast/2026-01-13-parte-1)[WhiteRadio](https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=151-inclusione-a-ruota-libera-con-claudio-alunno&Podcast=151_2026-01-13_1.mp3#podcast)
    
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    WhiteRadio 9 dicembre 2025 
    
    [
    
    ### Handbike: passione, sfide e sinergia di una coppia campione
    
    ](/eventi/podcast/2025-12-09-parte-1)
    
    In questa puntata di Inclusione a Ruota Libera, Claudio Alunno dialoga con due atleti di handbike, Cristian Giagnoni (nazionale italiana) e Kristina Madayova (nazionale slovacca), compagni anche nella vita. Il tema centrale è l'handbike, uno sport paralimpico che permette di pedalare con le braccia, evidenziandone la crescita di livello competitivo e le sfide legate ai costi delle attrezzature e alla ricerca di sponsor. Raccontano le loro storie personali, il passaggio da altri sport e l'importanza del supporto reciproco nella coppia per mantenere alta la motivazione. Cristian condivide il significato della canzone "Eh Già" di Vasco Rossi, legata al suo risveglio dopo l'incidente.
    
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